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Parco Dora: continua la polemica sui murales “osceni”

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Aumenta la polemica legata agli otto murales che, verso fine maggio, erano apparsi a Parco Dora, lungo il muretto del sottopasso di corso Mortara.

I disegni, di varie forme e dimensioni, richiamano molto esplicitamente la sfera sessuale, sia maschile che femminile.

Si passa da un grande organo riproduttivo femminile ad una ragazza piegata in avanti che, legata, espone le proprie parti intime.

Continua la polemica sui murales di Parco Dora

Sono sedici i writers dietro ai murales che, guidati dall’artista Marco Cirulli, si sono cimentati nella loro arte in un’area di “muralismo libero” della Città.

In questo tipo di aree, infatti, non occorre chiedere il permesso della Città per disegnare sui muri.

Questo garantisce perciò un punto sicuro che permette agli street astists di esprimersi liberamente.

Non tutti coloro che in questi giorni si sono trovati a passeggiare per il Parco Dora, però hanno gradito i nuovi disegni.

Anche personaggi pubblici come Barbara Bordon, del coordinamento dei comitati della Circoscrizione 4, ed Emanuel Cosmin Stoica, presidente di Adn si sono pronunciati a sfavore dei murales.

Quest’ultimo, con un post su Facebook, ha diffuso sulla rete le foto dei disegni, aggiungendo di aver denunciato la situazione alla polizia municipale.

Sono solo alcuni di quelli che pensano che le immagini realizzate dagli artisti siano oscene, che non possano essere definite arte e debbano essere coperte.

I dettagli sui murales “osceni”

I murales sono stati realizzati con l’obiettivo di creare opere che facessero riflettere sul tema del corpo, della sessualità e della percezione del nudo.

Tutto ciò nell’ambito di una convention auto-organizzata, che è stata illustrata agli uffici dell’assessorato alla Rigenerazione urbana.

È la stessa assessora Carlotta Salerno dichiarare che le opere siano certamente provocanti, ma senza scadere nella volgarità.

Ed è proprio questo l’obiettivo degli artisti, ovvero realizzare opere di impatto che facciano riflettere e che siano viste da tutti.

D’altra parte, sono molti quelli che, sui social, stanno difendendo i disegni.

C’è chi, come Alessandro De Vito, afferma che questi siano opere d’arte, mentre altri li descrivono come semplici corpi e parlano della bellezza del nudo.

Parco Dora: la Circoscrizione 5 chiede la rimozione dei graffiti

È stata la Circoscrizione 5 a prendere posizione, nelle ultime ore, sulla vicenda, inviando una lettera all’assessora Salerno.

Il presidente del centro civico, Enrico Crescimanno, ha chiesto ufficialmente di cancellare i murales.

Le motivazioni riguardano non solo la “volgarità” dei soggetti ritratti, ma soprattutto il contesto urbano in cui le opere sono state inserite.

Il Parco Dora, infatti, è un’ambiente frequentato da bambini e dalle loro famiglie che, secondo Crescimanno, potrebbero rimanere turbati dalla visione dei murales.

La lettera propone di sostituire le opere con nuovi disegni, magari legati ai temi del verde, dell’ambiente e della sostenibilità.

Inoltre, la Circoscrizione chiede di poter partecipare nella scelta dei graffiti che verranno realizzati in futuro.

Nonostante questa sia un’area di “muralismo libero”, infatti, la Cinque vorrebbe essere almeno in grado di controllare preventivamente le tematiche e le decorazioni proposte.

Asja D’Arcangelo

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