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Traffico di cuccioli di cane in centro a Torino, la denuncia di un’associazione per fermarlo

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Un traffico di cuccioli di cane è stato scoperto e documentato in pieno centro a Torino.

Una pratica molto più comune di quello che si possa pensare, che si nasconde in un altro problema con cui, da anni, la nostra città si trova a fare i conti. Si tratta del fenomeno dei clochard che dormono sotto i portici delle vie del centro, che occupano spazi aulici, togliendo loro decoro.

In tutto questo, molto spesso i clochard si trovano a convivere con i loro animali domestici, generalmente i cani, con cui condividono un giaciglio, il poco cibo delle donazioni e gli spiccioli di giornata. Sebbene possa sembrare un rapporto di condivisione di vita, è facile imbattersi in un traffico di cani, soprattutto cuccioli, che viene così camuffato.

La scoperta traffico di cuccioli di cane in centro a Torino

Ad avvalorare questa tesi ci ha pensato Stop Animal Crimes Italia, un’associazione impegnata nella lotta per la tutela dell’ambiente e degli animali.

Quest’associazione, che opera in tutto il Paese, si è focalizzata sul capoluogo piemontese per studiare da vicino questo fenomeno. Ebbene, con una serie di interventi, gli operatori hanno documentato anche con prove video questo giro illegale. Sotto i portici torinesi, in angoli di lusso della città come la nobile via Roma, avvengono compravendite di cuccioli di cane. Il prezzo varia dai 200 ai 400 euro e permette di accedere a una vasta varietà di razze. Va precisato che gli acquirenti, nella maggior parte dei casi, sono passanti che li comprano più per pena e compassione, che per vero e proprio interesse (accompagnato da un accordo precedente). A guadagnarci sono solo i venditori e coloro che gestiscono il traffico, i quali attingono prevalentemente dall’Est Europa.

Dati e prove alla mano, l’associazione ha provato a far intervenire i vigili, che però non hanno ritenuto opportuno di agire in questo senso. Questi ultimi possono farlo solo con dei blitz (spesso inefficaci) o su segnalazione. Ed è proprio questo che Stop Animal Crimes Italia richiede: segnalare le irregolarità alle autorità competenti, mentre ci si trova sul fatto.

Per queste ragioni, questa associazione sta tentando in tutti i modi di applicare più spesso il sequestro dell’animale quando viene sottoposto a pratiche di accattonaggio. Stesso discorso per l’articolo della legge che prevede la possibilità di stazionare stabilmente per strada con un cane o un altro animale. Una battaglia lunga e duratura, che dovrà essere condotta senza riserve per arrivare a una giusta conclusione.

(Foto tratta da Il Sole 24 Ore)

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