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Torino, si chiude il Salone del Libro con numeri da record

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Ieri si è conclusa la 34esima edizione del Salone del Libro, un’edizione che verrà ricordata come quella dei record.

168 mila, infatti, i visitatori comunicati da Silvio Viale alla conferenza finale: mai così tanto pubblico, è stata la fiera più grande di sempre.

L’obiettivo era raggiungere le 161 mila presenze, cifra ampiamente superata.

E oltre ai visitatori, anche gli altri dati ottenuti dal Salone sono da capogiro: 1900 eventi con oltre 90 mila spettatori, 900 editori e oltre mille persone all’opera per tenere viva la macchina organizzativa.

Ma quello che ha reso ancora più incredibile questa edizione va oltre i numeri: è qualcosa di impalpabile, che chiunque sia passato tra gli stand del Salone ha saputo cogliere.

Quell’atmosfera unica di serenità e condivisione che da sempre contraddistingue il Salone, quest’anno resa ancora più forte dalla situazione internazionale che stiamo vivendo.

Così, dopo il successo dell’Eurovision, anche il Salone del Libro ha testimoniato la grandezza di Torino.

La Città della Mole, infatti, ha dimostrato ancora una volta non solo a se stessa ma a tutti di poter essere internazionale.

E dopo l’enorme successo del Salone, ora l’obiettivo è migliorarsi ancora, a partire della città.

Il Salone è infatti diventato ormai uno dei simboli di Torino, una ricchezza e un patrimonio da conservare con cura.

Torino, si chiude il Salone del Libro con dati da record: tutti i dettagli

I prossimi passi saranno dunque fondamentali per preservare e migliorare questa manifestazione unica in tutta Italia nel suo genere.

Nonostante i numeri da record, infatti, ovviamente non sono mancate criticità e le aree di miglioramento sono numerose. In primis, l’accoglienza.

Le aree dedicate al cibo, posizionate sull’asfalto, possono migliorare ancora, magari creando uno spazio con piante e ghiaia sull’esempio del bosco dell’Oval.

Altri punti di miglioramento, i bagni, puliti ma critici, e i posti a sedere, praticamente assenti.

Anche la struttura stessa del Lingotto può migliorare. Ormai ha infatti 40 anni, è giunta l’ora di incrementarne la qualità con l’appoggio di investimenti importanti.

In ogni caso, l’edizione del Salone del Libro 2022 sarà considerata da sempre come quella dei record.

La manifestazione si è appena chiusa ufficialmente e già si avverte la sua mancanza. Appuntamento quindi al prossimo anno, dal 18 al 22 maggio.

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