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Torino, assolto il writer Blu per il murales No Tav

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Dopo anni di battaglie legali e polemiche è arrivato il verdetto tanto atteso dal writer Blu: il suo murales No Tav a Torino non è un atto di vandalismo.

La sua opera, un serpente che che ingoia un treno che forma il suo stesso corpo, è stata creata nel sottopasso della Statale 24.

Una notizia che stonava con la tendenza torinese di vedere sorgere sempre più murales tra le vie cittadine. La Città della Mole, infatti, ha una ricca mappa legata alla street art tra i muri del capoluogo piemontese.

Tra gli omaggi di Torino all’arte di strada c’è stata anche, nel 2019, una mostra legata al leggendario Bansky.

Assolto il Writer Blu dall’accusa di imbrattamento a Torino: i dettagli

Nel 2018 l’artista di Senigaglia Blu decise di proporre sotto il ponte della Statale 24 un murales con un chiaro riferimento alla TAV. Un’opera che i Carabinieri della Città della Mole hanno contestato, denunciando l’artista per imbrattamento.

L’artista, tra i più quotati nel suo genere (venendo citato anche dal Guardian), ha difeso a spada tratta il suo operato per quattro anni.

La difesa di Blu, per dimostrare la bontà del suo operato ha persino chiamato in aula un critico d’arte. Quest’ultimo ha convinto la procura a chiedere l’assoluzione per l’artista 41enne marchigiano.

L’opera, come sostenuti dagli avvocati della difesa, non ha deturpato il sottopasso, ma lo ha valorizzato, tanto da trovare un grande apprezzamento dalla comunità artistica.

I giudici, dinnanzi alle evidenze mostrate dal docente Tomaso Montanari, Docente di Storia dell’Arte all’Università per Stranieri di Siena, hanno chiesto l’assoluzione dell’artista.

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