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Torino, i fruitori del Reddito di Cittadinanza lavoreranno all’anagrafe

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Dopo l’annuncio delle scorse settimane, adesso il Comune di Torino passa all’azione e ha scelto 100 fruitori del Reddito di Cittadinanza per lavorare in anagrafe.

Palazzo di Città ha individuato diverse posizioni lavorative per i fruitori del sussidio governativo, che presto cominceranno a lavorare nelle sedi istituzionali.

Le posizioni che verranno coperte non saranno di natura amministrativa, bensì di sostegno agli impiegati comunali. Infatti il Comune ha accelerato i tempi per il rilascio di documenti, aumentando i carichi di lavoro nelle anagrafi cittadine.

Lo scopo del Palazzo di Città è quello di recuperare i ritardi acculati negli anni della pandemia. Infatti, in questi due anni i tempi di attesa per una carta d’identità hanno superato il mese di attesa.

I percettori del reddito di Cittadinanza lavoreranno all’anagrafe di Torino: i dettagli

Una sperimentazione, con 100 fruitori del sussidio governativo, partirà nei prossimi giorni negli uffici anagrafe della Città della Mole.

Alcuni, circa una trentina, aiuteranno l’utenza a muoversi tra i corridoi degli uffici, permettendo agli impiegati di non perdere tempo superfluo.

Altri, al momento otto, lavoreranno in un call center per riprogrammare il calendario dopo le disdette.

Gli altri percettori sono al momento in attesa di destinazione. Tuttavia prima di vedere queste nuove figure si dovrebbe aspettare ancora un paio di mesi.

Infatti, al momento ci sono da risolvere le questione legate ad assicurazione e la cassa INPS per gli infortuni.

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