Animali

Torino, una vipera si nasconde per 10 giorni in un giardino del centro

2562
Tempo di lettura: 2 minuti

Per dieci giorni una vipera si è nascosta in un giardino di Torino, creando non pochi disagi.

Senza contare coloro che smarriscono i loro animali esotici, spesso a Torino può capitare di incontrare animali selvatici, dalle nutrie agli scoiattoli grigi, oltre alle numerose specie di volatili che popolano la nostra regione. La fauna della città è molto variegata, tanto da permettere talvolta di incontrare persino cinghiali o caprioli, come quello avvistato presso il centro il 22 aprile.

Fortunatamente, incontrare una vipera è molto più difficile, anche se non impossibile. Lo dimostra la cattura effettuata il 25 aprile presso i giardini di via Cernaia.

Caccia alla vipera a Torino: il giardino viene chiuso per 10 giorni al pubblico

Il primo avvistamento del rettile era avvenuto già il 14 aprile, quando la polizia municipale aveva scattato una foto dell’animale proprio presso l’area giochi di Via Cernaia.

Leone Ariemme, consulente della Città metropolitana di Torino ed esperto nella cattura di animali selvatici, è stato subito contattato dagli agenti, assieme ai veterinari del CANC (Centro Animali Non Convenzionali).

Ariemme ha confermato che il rettile fosse una vipera aspis, l’unico serpente velenoso presente sul territorio italiano. Questo tipo di vipera è la più comune in Italia ed il suo veleno, nonostante non sia mortale per l’uomo, può rappresentare un serio problema, soprattutto per bambini o persone con malattie debilitanti.

Il ritrovamento ha destato molta preoccupazione proprio perché avvenuto in un giardino pubblico, situato alle spalle del Mastio della Cittadella, nella zona centrale di Torino. Un’area frequentata quotidianamente da molte persone, tra i quali bambini, anziani, persone a passeggio con i loro cani e semplici passanti, che attraversano il parco per raggiungere il centro storico.

Il pericolo della situazione è stato subito evidente. I veterinari hanno subito cercato la vipera, ma questa, nascostasi tra le radici degli alberi, ha reso la sua cattura impossibile. Alla fine, le forze dell’ordine hanno provveduto a chiudere il parco, per evitare che qualche ignaro passante potesse imbattersi nel pericoloso rettile.

Nei giorni successivi, Ariemme si è recato numerose volte nel parco, contando di catturare la vipera quando questa fosse uscita allo scoperto per riscaldarsi nelle ore più calde della giornata. Per dieci giorni, però, nessuno è riuscito a individuare il serpente che, stando rintanato nel suo nascondiglio, è riuscito ad eludere le attente ricerche dell’esperto.

La caccia si è conclusa il 25 aprile quando, dopo aver intravisto qualcosa di nero tra il marrone della terra e delle radici, Ariemme è riuscito a catturare abilmente il rettile, che è ora stato liberato lontano dai centri abitati.

Ora ci si chiede come la vipera, i cui habitat preferiti sono prati con erba alta, zone collinari e boschive, sia potuta arrivare in un giardino del centro di Torino.

L’ipotesi principale è quella che si possa essere introdotta in una macchina, forse proprio in una delle volanti della polizia stradale, la cui sede si trova nei pressi del parco. La vipera sarebbe poi scesa dal veicolo per rifugiarsi nella più vicina area verde.

Il rettile avrebbe inoltre mietuto una vittima, nel corso della sua scorribanda: i frequentatori più assidui del giardino si sono infatti accorti dell’assenza, da 4/5 giorni, di uno dei due scoiattoli che risiedono all’interno del giardino e che erano amati soprattutto dai più piccoli visitatori del parco.

(foto infooggi.it)

2562

Related Articles

2562
Back to top button
Close
Close