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Torino, i bunker della città verranno trasformati in laboratori dell’Università

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L’Università degli studi di Torino trasformerà i bunker antiaerei della città in laboratori di ricerca del dipartimento di fisica.

La Città di Torino ha diversi bunker antiaerei, retaggio del secondo conflitto mondiale, quando il capoluogo piemontese era spesso vittima di bombardamenti. Nel 2019, inoltre, è stato ritrovato un nascondiglio non segnato sulle mappe arrivate ai giorni nostri.

UniTo da poco può vantare l’ingresso nelle 100 migliori università al mondo. Un riconoscimento arrivato dopo anni di impegno e investi al fine di migliorare la ricerca e l’esperienza degli studenti.

L’Università di Torino convertirà i bunker antiaereo in laboratori di fisica: i dettagli

La Città di Torino ha sottoscritto con l’ateneo della città un accordo per lo sfruttamento gratuito degli spazi anti bomba sotto la zona collinare dei Cappuccini.

I locali erano stati utilizzati dal centro di ricerca del CNR e dall’istituto Nazionale di Astrofisica e Fisica di particelle, ma dismesso da diversi anni.

Il bunker conta una galleria lunga un chilometro, sviluppando una superficie di quasi 3 mila metri quadri.

La trattativa tra l’ateneo e l’INAF è durata circa due anni, con la fumata bianca arrivata in questi giorni. La durata dell’accordo garantirà l’operatività del quadro delle attività dell’ateneo, coinvolgendo anche i progetti di ricerca internazionale.

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