Cronaca di Torino

Torino, taxi in protesta contro i rincari e la poca tutela del mercato

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A Torino è scattata la protesta degli autisti dei taxi che stanno soffrendo un periodo decisamente complesso tra il caro carburante e un nuovo mercato.

I tassisti, infatti, hanno sofferto in questi anni di pandemia, con le strade deserte e pochi turisti che hanno reso il trasporto privato meno necessario. Le associazioni di categoria hanno chiesto, lo scorso gennaio, un taglio dei turni per contenere i costi per la scarsità dei passeggeri.

Adesso, all’alba di una lunga serie di eventi sotto la Mole, e la speranza di un grande flusso di turisti, è scoppiato il caro benzina. A questo va aggiunto un mercato sempre più competitivo che tutela poco le auto bianche, con un settore che ha cominciato ad alzare la voce.

Autisti di taxi in protesta a Torino: i dettagli

Tassisti in rivolta a Torino, sia in centro che in tangenziale, con cortei a velocità ridotta per creare ingorghi stradali. Una protesta che è proseguita anche in Piazza Vittorio Veneto.

Sono 700 i professionisti che hanno aderito all’iniziativa, con altri esponenti che hanno mostrato sostegno senza partecipare attivamente al corteo.

Al centro della protesta il caro carburante e un disegno di legge che rischia di favorire la concorrenza nel settore del trasposto pubblico.

L’evento ha creato alcuni disagi e tensioni, soprattutto in tangenziale, ma Digos e polizia locale hanno contenuto sul nascere ogni screzio.

Il Comitato dei Tassisti di Torino ha scritto una lettera in occasione di Mario Draghi in Città. Nella lettera si ricorda come il disegno legge che dovrebbe tutelare il settore dei taxi è fermo dal 2019.

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