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Torino, i giovani di Friday for Future manifestano con uno sciopero climatico

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I rappresentanti di Friday for Future di Torino hanno svolto ieri uno sciopero climatico contro il cambiamento climatico e contro la guerra.

Un evento che arriva prima del raduno, annunciato per il prossimo luglio, e che ha visto migliaia di giovani scendere in strada a manifestare.

L’evento, chiamato Global Climate Strike, voleva raccontare gli effetti del cambio climatico, ma anche esprimere disprezzo verso il conflitto russo ucraino.

In Piemonte, il cambio climatico ha creato effetti drammatici, con l’allarme siccità che rischia di diventare estremo.

A Torino i Friday for Future manifestano con uno sciopero climatico: i dettagli

“Effetto serra, effetto guerra”, recitava così uno degli striscioni mostrati nella manifestazione di ieri, 25 marzo, dei giovani Friday for Future.

Una manifestazione annunciata da tempo contro il cambiamento climatico, ma che ha visto l’associazione che manifesta contro il cambiamento climatico schierarsi apertamente contro il conflitto nell’est Europa.

Una folta rappresentanza di gente attenta al clima, quasi 5 mila, che hanno fatto sentire le proprie voci per le strade della Città della Mole.

Una manifestazione rinominata anche sciopero climatico, e che vuole sensibilizzare le persone contro l’emergenza climatica che si è abbattuta sull’intero globo, e che in questi ultimi mesi ha travolto anche il Piemonte con poche piogge e molta siccità.

Un evento legato a quelle di altre città, 679 in tutto il mondo, per dire basta all’effetto serra. A Torino il raduno è partito da piazza XVIII dicembre e ha visto l’epilogo della parata in piazza Castello.

Tra le tante persone non è passata inosservata Chiara Appendino, ex sindaca di Torino, che ha mosso vicinanza all’iniziativa.

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