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Torino, il calo delle vendite è il più alto in Italia

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Dopo due anni di crisi economica, che ha costretto molti negozianti a chiudere bottega, Torino può vantare anche il calo di vendite più alto del paese.

Molti settori non ha retto l’urto delle limitazioni per la pandemia, e adesso gli effetti della guerra continuano a complicare la ripresa.

L’innalzamento delle bollette cominciato con lo scoppio del conflitto ha complicato ancora la ripresa del comparto economico. Basti pensare che anche il Comune di Torino ha deciso di spegnere per alcuni minuti in più l‘illuminazione pubblica per risparmiare.

Torino ha il maggior numero di vendite in calo in tutta Italia: i dettagli

I segni della crisi sono evidenti, ma Confimprese ha fatto il punto della situazione, incoronando Torino come la città più in difficoltà dell’Italia intera.

L’osservatorio sui consumi delle imprese di Confimprese ha valutato il mercato dallo scorso febbraio al 2020, ossia agli albori della pandemia. Una contrazione in termine di vendita in Italia ha toccato il 14.7%.

Il settore più in crisi è quello dell’abbigliamento, con un calo del 24.9%, mentre la crisi nella ristorazione ha toccato quasi il 10%. Gli oggetti di arredo e culturali invece reggono l’urto, con un calo del 2%.

Inoltre le attività commerciali all’interno di stazioni e aeroporti ha perso oltre il 45%. Un dato fortemente condizionato dai limiti imposti durante la pandemia per gli spostamenti.

Torino è la città col calo più grande, con un volume di vendita inferiore del 25%.

La guerra, dovesse prolungarsi, rischia di porre i numeri in un calo che metterebbe a rischio l’intero comparto produttivo.

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