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Caro bollette, taglio dell’illuminazione pubblica a Torino

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La città di Torino pianifica il taglio dell’illuminazione pubblica spegnendo per dieci minuti al mattino o alla sera implicando un risparmio di circa 500 euro al giorno.

Questo è ciò che ha comunicato Iren al Comune di Torino. La Città ora dovrà decidere se adottare oppure no queste misure di restrizione per risparmiare qualcosa in bolletta.

Una mossa simile a quella intrapresa dai distributori di benzina della città della Mole.

Prima di prendere questa decisione occorre valutare i possibili effetti negativi, in quanto meno illuminazione in strade e piazza potrebbe arrecare meno sicurezza nei cittadini.

In Consiglio comunale l’assessora alla Transizione ecologica Foglietta ha presentato il piano di Iren per contrastare il caro bolletta. Tale piano potrebbe costare alla città almeno 30 milioni e il condizionale è d’obbligo.

L’assessora al Bilancio Nardelli aveva accantonato tale somma nel documento di previsione, ma questo è successo prima della guerra che vede come protagoniste Russia e Ucraina.

Tra le conseguenze della guerra c’è la corsa del prezzo di petrolio e gas. Servirà sicuramente l’intervento del governo.

Il Comune di Torino pianifica un taglio dell’illuminazione pubblica per risparmiare: i dettagli

Tagliare l’illuminazione per qualche minuto non è l’unica idea per contrastare le bollette del Comune: da lunedì negli uffici la temperatura si è abbassata di due gradi. Anche nelle scuole dell’infanzia e nei centri per anziani il termometro è sceso di un grado.

Si tratta di un intervento che permette di ridurre del 10% la spesa. Per l’inverno, però, occorrerà studiare misure più strutturali.

L’obiettivo di tale intervento è di render e gestibili e in qualche modo sostenibili questi extracosti.

Per quanto riguarda il teleriscaldamento, il tentativo è quello di chiedere un abbattimento dell’Iva.

Già dal 2018 Torino grazie ai lampioni led risparmia circa 7 milioni di euro l’anno per quanto riguarda l’illuminazione. Tali cifre, per le circostanze in cui ci troviamo, potrebbero essere raggiunte con un maxi piano di efficientamento energetico su più di 500 edifici del patrimonio immobiliare.

Solo con i fondi del Pnrr, però, si potrà realizzare.

(foto di Foto di @piotrivanovic58)

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