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Torino, il Caffè Fiorio riapre con una nuova gestione

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Dopo quasi due mesi di chiusura, uno dei caffè storici di Torino, il Fiorio, finalmente riapre.

Urgenti lavori di manutenzione avevano reso indispensabile chiudere il famoso locale, che sembrava attraversare un periodo difficile scandito da chiusure a intermittenza.

Ma ora il Fiorio è pronto a ripartire e da lunedì le sue storiche sale saranno pronte ad accogliere nuovamente i torinesi.

C’è anche una grande novità: lo stile liberty è ancora al suo posto, ma ora il Fiorio ha una nuova gestione.

A guidare lo storico caffè, infatti, da lunedì sarà Vito Strazzella, che si è già occupato di locali storici come il Caval d’brons e il San Carlo.

Dopo il periodo natalizio le varie chiusure del Fiorio avevano fatto preoccupare i torinesi, ma ora tutto cambierà. Le sale saranno infatti aperte sette giorni su sette, senza giorni di chiusura.

Superate le prime settimane di rodaggio, lo storico caffè sarà aperto dalle 8 alle 24, e fino all’1 di notte nei weekend e nei prefestivi.

A Torino lo storico caffè Fiorio riapre: tutti i dettagli

Far ripartire il Fiorio è però tutt’altro che semplice.

Serve ancora qualche lavoro di manutenzione per le sale interne e in questi giorni si sta anche ultimando la selezione del personale, che è stato completamente rinnovato.

In pieno regime si dovrebbe arrivare a 15 dipendenti, tutti con un solo obiettivo: riportare ai torinesi il piacere di consumare il caffè ogni mattina.

La pandemia e le numerose restrizioni hanno infatti danneggiato questo rituale, e il Fiorio si propone dunque di restaurarlo.

Molta speranza è riposta nei numerosi turisti che ci si augura affolleranno Torino grazie ai numerosi grandi eventi dei prossimi mesi, come l’Eurovision e il Salone del Libro.

Per tornare al centro delle abitudini dei torinesi, il Fiorio si propone di riaprire consolidando il suo storico legame con la tradizione ma anche cercando di rinnovarsi.

La preparazione dell’aperitivo ad esempio sarà approfondita, ci saranno attività di catering e si porterà avanti il rapporto con le guide turistiche.

Lo storico caffè tanto amato da Cavour e D’Azeglio, infatti, non può non essere una tappa obbligatoria per chi vuole conoscere Torino.

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