Enogastronomia

Torino, lo storico caffè Fiorio chiude per lavori di manutenzione

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Torino è nota per i suoi caffè storici, ma ora uno dei suoi protagonisti principali, Fiorio, chiude per permettere alcuni lavori di manutenzione.

Il famoso locale tanto amato dai padri del Risorgimento italiano infatti ha bisogno di alcuni lavori urgenti.

Interventi che non si potevano più rimandare e molto complessi, che non permettono di stimare esattamente quando finiranno. In ogni caso, la chiusura è assicurata per almeno qualche mese.

Lo storico caffè torinese, quindi, rimarrà chiuso per rifarsi il look.

Nella saletta Cavour, infatti, l’intonaco sarà risistemato nei punti in cui comincia a cedere e anche i bagni saranno rivoluzionati.

Verrà anche affrontato il problema del freddo. L’impianto di riscaldamento presenta diversi problemi a riscaldare le salette storiche del caffè e anche i clienti si erano lamentati.

Infine, si risistemerà anche la cucina, chiusa da quasi un anno non solo per l’emergenza sanitaria ma anche per diversi problemi sorti con forni e fornelli, ormai decisamente datati.

Lo storico caffè dunque chiuderà per rinnovarsi, ma questa non è la prima volta.

Per Fiorio, infatti, questo intervento di restyling rappresenta la seconda chiusura in pochi mesi.

A Torino chiude Fiorio, il famoso caffè storico, per manutenzione: tutti i dettagli

Il primo stop era dovuto ovviamente al lockdown ed era durato ben 8 mesi, perché il titolare Nicola Cesaro aveva deciso di restare chiuso fino a maggio.

Fiorio è tornato poi ad accogliere i suoi clienti solo a giugno inoltrato, ma con un servizio in meno. Erano ripartiti infatti la caffetteria e la pasticceria, ma non il ristorante.

La mancata riapertura non era dovuta solo alla difficoltà di gestire gli ambienti a causa della pandemia, ma anche alle diverse attrezzature datate, di cui ora si occuperanno i lavori di ristrutturazione.

Nessun cartello o comunicazione ha ancora annunciato la nuova chiusura, ma non è difficile immaginare l’umore dei dipendenti del Fiorio, per cui la manutenzione rappresenterà uno stop dal lavoro.

Molti di loro lavorano anche nel secondo locale sempre targato Fiorio in piazza Castello, ma è solo una situazione temporanea per sostituire i colleghi contagiati.

Qualche dipendente potrebbe trovare spazio al caffè Torino, altro locale storico e sempre di proprietà di Nicola Cesaro, ma al momento non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.

Con un quadro generale simile, non resta che sperare che la chiusura del Fiorio duri il meno possibile.

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