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Torino, pronto un piano per contrastare la mala movida in città

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Da tempo la città di Torino convive con i problemi legati alla movida, che soprattutto nelle ore notturne disturba la quiete pubblica.

La situazione è critica in diversi punti, con i cittadini di San Salvario che hanno avviato un’azione legale contro il Comune. Stando ai residenti i disagi legati agli schiamazzi sono responsabilità diretta del Comune, che non attua controlli nelle ore notturne.

Tuttavia, nel periodo natalizio, gli organi comunali avevano avviato una task force per limare i disagi, soprattutto nelle ore serali.

La circoscrizione 7 di Torino contro la mala movida: i dettagli

La circoscrizione 7 della città di Torino vuole limitare il frastuono della vita notturna nel capoluogo di regione. Infatti la circoscrizione ha elargito un decalogo per abbattere i disagi della movida invadente e molesta.

Il Consiglio Comunale passerà in rassegna il piano, anche in virtù delle copiose denunce recapitate agli organi competenti.

Le parti in causa hanno constatato che esistono zone e orari critici: dal venerdì alla domenica, dalle ore 22 alle 3 del mattino, le zone di Piazza Santa Giulia, via Giulia di Barolo, l’area pedonale di via Balbo e il perimetro di Borgo Rossini necessitano di maggiori controlli.

Le circoscrizioni inoltre chiedono una variazione dell’attuale regolamento per l’apertura dei locali in quelle zone. Al momento le attività commerciali possono aprire in un locale da minimo 50 metri quadri, mentre le circoscrizioni chiedono che la metratura passi a 70 MQ. Richiesta motivata dal fatto che esercizi comemrciali così piccoli spingano in strada l’utenza.

Inoltre, il decalogo prevede la proposta di chiudere i minimarket alle 21 e la chiusura dei locali recidivi fino a 60 giorni.

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