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Ambiente, l’emergenza siccità in Piemonte cresce: inizia a mancare l’acqua potabile

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In Piemonte l’allarme siccità cresce col passare dei giorni, e adesso gli esperti lamentano una scarsità di acqua potabile all’interno della regione.

La mancanza di pioggia, da poco più di due mesi, sta creando gravissimi scompensi nell’ecosistema piemontese. Oltre a un livello molto basso dei fiumi, la poca acqua ha portato già in estate alla morte di diversi pesci nel fiume Po.

Inoltre, come sottolineato da ARPA Piemonte, i Fiumi Po e Dora stanno sparendo, con portate d’acqua dimezzate rispetto a dodici mesi fa.

La causa principale di questi disagi è da attribuire a un inverno insolitamente caldo. Gli esperti, infatti, non registravano una tale temperatura in questi mesi da oltre 60 anni.

L’allarme siccità in Piemonte si estende alle riserve di acqua potabile: i dettagli

La Regione Piemonte chiama le province: ora il rischio è che i rubinetti possano restare all’asciutto di acqua potabile.

Una situazione grave, legata soprattutto ai fiumi e ai laghi sempre più aridi e scarsi di liquidi piovani. Infatti anche in montagna, prima fonte di acqua in Piemonte, le poche precipitazioni mettono a rischio le riserve idriche.

Ad aggravare la situazione ci sono le poche confortanti previsioni meteo, che al momento non sembrano annunciare piogge all’orizzonte, per lo meno quelle che potrebbero tamponare il problema.

Adesso la lotta è contro il tempo: infatti le riserve acquifere per utilizzo agricolo e domestico si stanno esaurendo, col serio rischio che l’acqua potabile si esaurisca.

Proprio in questa ottica le autorità hanno chiesto di limitare il consumo dell’acqua potabile al fine di non sprecare le riserve idriche. Un appello rivolto in primis agli agricoltori, e in secondo luogo ai privati cittadini.

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