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Meteo, ancora vento fortissimo: raffiche fino a 212 km all’ora e tanti danni

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Il fortissimo vento che la settimana scorsa aveva messo in ginocchio la Val di Susa torna a farsi sentire causando danni e incendi.

Alberi caduti, capannoni crollati e edifici inutilizzabili sono solo alcuni dei numerosi danni che ieri hanno sommerso il torinese.

Le fortissime raffiche hanno poi causato disagi anche nel Verbano, nell’Alessandrino e nel Vercellese.

Sul monte Gran Vaudala, a 3500 metri d’altitudine, il vento ha raggiunto i 212 chilometri orari, 111 km/h a Buttigliera Alta e a Pecetto, collina di Torino, si sono sfiorati gli 80 all’ora.

Come conseguenza delle raffiche fortissime sono arrivati poi gli incendi boschivi, che hanno colpito Giaveno, Levone e Bussoleno.

Così ieri i vigili del fuoco hanno dovuto affrontare almeno 200 interventi solo nel torinese.

Il più grave è successo a Nichelino, in via Bardonecchia, dove il muro di un capannone è crollato.

La parete è collassata su se stessa travolgendo alcune auto e due operai si sono salvati per caso: stavano lavorando vicino al muro e si erano spostati assieme al loro furgoncino poco prima del crollo.

Ad Avigliana il forte vento ha divelto parte del tetto della succursale e della palestra dell’Istituto tecnico Galilei.

La scuola è stata così evacuata per precauzione e gli studenti delle 25 classi per precauzione rimarranno anche oggi a casa.

Il fortissimo vento di ieri e i danni causati: tutti i dettagli

Niente luce e acqua poi per alcune borgate di Almese, dove il vento ha sradicato pali della luce e danneggiato un impianto Smart.

In val di Susa e nel Pinerolese il vento ha spazzato via le tegole dai tetti e a Bussoleno ha spezzato la tettoia del campo sportivo.

La caduta di alberi e rami ha causato poi la chiusura di diverse provinciali e strade. A queste si vanno aggiunte poi le varie strade chiuse per precauzione, in attesa della messa in sicurezza.

Sono state danneggiate diverse auto parcheggiate e anche a Torino sono caduti diversi alberi.

Il vento è andato così ad aggiungersi alla siccità. Non piove da ben 61 giorni e anche ieri sono divampati gli incendi boschivi, che hanno richiesto l’intervento dei volontari Aib.

Tra Bussoleno e Susa e a Monte Basso le fiamme hanno divorato interi ettari di vegetazione prima che i vigili del fuoco riuscissero a circoscrivere il rogo.

Torna a bruciare anche Pian Cervetto, incendio che si credeva spento domenica sera e che invece il Foehn ha riacceso.

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