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Torino, ecco le modifiche alla viabilità: controviali ai 30 all’ora

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A Torino sono state annunciate le modifiche per il piano della giunta sulla viabilità. E il punto di partenza dei cambiamenti sarà la revisione dei limiti di velocità.

Ieri durante una discussione incentrata proprio sul tema della mobilità, la giunta comunale ha illustrato i sommi capi del nuovo progetto.

Gli uffici di Palazzo Civico hanno poi dato l’annuncio ufficiale. Così nei controviali il limite di velocità si alzerà ai 30 chilometri orari, ma le bici avranno la precedenza sulle auto.

Questo perché i tratti interessati diventeranno delle vere e proprie strade ciclabili. Tutti i mezzi a due ruote e a mobilità dolce avranno quindi la precedenza rispetto alle auto in tutti i momenti in cui transitano.

Manca ancora l’autorizzazione dal ministero dei Trasporti, necessario dato che il Comune ha chiesto indicazioni tecniche sulla cartellonistica. Una volta ottenuto l’ok, si potrà procedere ad attuare il progetto.

Per la nuova circolazione si utilizzerà sia la segnaletica orizzontale sia quella verticale.

A Torino modifiche al piano sulla viabilità: tutti i dettagli

Il nuovo sistema, proposto per favorire il rispetto reciproco e allo stesso tempo tutelare gli utenti deboli, verrà applicato agli oltre 80 chilometri di controviali su cui da maggio 2020 vige il limite dei 20 chilometri orari.

Dunque, corso Francia, corso Vittorio, corso Regina Margherita, corso San Maurizio, corso Galileo Ferraris, corso Unione Sovietica, corso Peschiera, corso Einaudi, corso Ferrucci, corso Tassoni, corso Svizzera, corso Lecce, corso Potenza, corso Siracusa, corso Giambone.

E ancora, corso Cosenza, corso Novara, corso Tortona, corso Vigevano, corso Racconigi (tra piazza Robilant e corso Peschiera), corso Dante (tra corso Turati e via Roccabruna), corso Bramante (tra corso Turati e via Giordano Bruno) e corso Lepanto (tra corso Turati e corso Galileo Ferraris).

Anche le carreggiate sui lati esterni di piazza Pitagora, piazzale Cattaneo, piazza della Repubblica e piazzale San Gabriele da Gorizia faranno parte del progetto.

In realtà però questa è solo una mappatura intermedia.

La giunta, infatti, si confronterà con la maggioranza, le opposizioni, le Circoscrizioni e le varie realtà del territorio per individuare altre zone compatibili con il progetto, come via Napione nell’area Vanchiglia.

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