Economia

Torino, il palazzo di Profondo Rosso acquistato dagli inglesi

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A Torino il palazzo di Profondo Rosso, celebre film cult horror ambientato proprio nella città della Mole, è stato acquistato da investitori inglesi.

I palazzi tipici di Torino hanno infatti conquistato gli inglesi e proprio quest’ultimi pochi giorni fa si sono aggiudicato due palazzi torinesi di gran pregio.

Con un investimento da 100 milioni di euro, gli inglesi hanno acquistato il celebre palazzo di via Roma, quello della Fontana del Po, e un altro palazzo in corso Stati Uniti.

Londra sembra così decidere di scommettere su Torino preferendola a Milano, considerata spesso all’estero come unica piazza immobiliare italiana.

Invece ora grazie a un’alleanza senza precedenti tra il fondo inglese e la banca d’affari veneta Finint, il mercato immobiliare torinese potrà essere rilanciato.

Il Palazzo di Profondo Rosso acquistato dagli inglesi: tutti i dettagli

L’investimento immobiliare è al momento il più grande mai fatto a Torino dagli inglesi. Ed è anche il più importante all’infuori delle consuete piazze Roma-Milano.

Il fondo si chiama “Grande Torino”: un altro riferimento al mondo del cinema dato che richiama apertamente il famoso film Oscar di Clint Eastwood.

Assieme all’acquisto del palazzo di Profondo Rosso, sarà forse stato l’amore per il cinema a convincere gli inglesi a scommettere su Torino?

Sarebbe bello per la grande tradizione cinematografica che avvolge la città della Mole, ma ovviamente la risposta è molto meno poetica.

Gli investitori inglesi, infatti, con l’acquisto del prestigioso edificio hanno afferrato al volo un’opportunità irripetibile.

Per la prima volta in 50 anni, Torino ha messo sul mercato un immobile storico e importante. In pieno centro oltre tutto.

Il palazzo di via Roma occupa un intero isolato: ben 20 mila metri quadrati di pregio storico, architettonico e ovviamente commerciale.

Un’occasione unica, perché difficilmente i proprietari decidono di cedere immobili di questo tipo.

A prendere questa decisione sono state le Assicurazioni Generali, proprietario di entrambi i palazzi messi in vendita.

Questa formula probabilmente si replicherà ancora: il fondo Grande Torino ha infatti risorse fino a 100 milioni in termini di capitale. Senza contare l’effetto leva del cambio.

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