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Un’ondata di freddo arriva su Torino: ghiaccio e neve nei prossimi giorni

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Un inverno senza precedenti prepara la città di Torino a temperature sempre più rigide, adesso si attende la neve per l’Immacolata

Il freddo e la neve scenderanno su Torino.

Quella che potrebbe sembrare una frase pre apocalittica in realtà descrive perfettamente quelle che saranno che le condizioni climatiche dei prossimi giorni.

A partire da domani infatti, giorno dell’Immacolata, arriveranno le prime nevicate dell’anno a bassa quota.

Le fioccate andranno a interessare non solo la città di Torino ma anche tutto il Piemonte, con maggiore abbondanza nelle vallate alpine verso la Francia.

In Val di Susa infatti si stimano dai 20 ai 30 centimetri di neve, così come si dovranno preparare anche le colline di Monferrato e Langhe, e dell’Alto Canavese.

Si salvano invece le zone della pedemontana tra Torino, Pinerolo e Saluzzo, che dovrebbero ricevere 5 cm di neve al massimo.

Mentre sulla collina torinese si prevedono circa 10 centimetri di neve a Superga.

Le precipitazioni interessaranno la notte e il mattino tra oggi e domani, per poi terminare entro il pomeriggio consentendo schiarite serali che determineranno un ulteriore abbassamento delle temperature..

Giovedì mattina infatti si potranno raggiungere temperature minime tra -4 °C e -8 °C nelle località di pianura con possibili ghiacciate.

Tuttavia, le notti più fredde arriveranno venerdì e sabato con piccole valli e zone collinari che potrebbero addirittura toccare i -10 °C.

Per quanto riguarda il giorno invece, è relativamente difficile che la presenza del Sole possa scaldare le temperature oltre i 5 gradi, per questo potrebbe essere presente qualche nebbia.

Condizioni più miti a partire dal weekend ma giornate ventose

Le correnti settentrionali faranno in modo che il tempo a Sud della Alpi rimanga più soleggiato e asciutto fino alla metà del ese.

Ciò nonostante vivremo i prossimi giorni con un primo assaggio dell’inverno che ci attende e un freddo che non stupisce più di tanto.

Condizioni climatiche così rigide si palesano come una diretta conseguenza del riscaldamento globale.

Dagli anni ’70 in poi gli inverni si sono riscaldati in media di due gradi, alterando le precipitazioni e trasformando la neve in pioggia.

Negli ultimi dieci giorni, l’aria artica ha interessato solo l’alta montagna garantendo la conservazione della neve, mentre a valle i venti del nord hanno consolidato il clima rigido di questi tempi.

Ad ogni modo, vedere cadere la neve a Torino in questo periodo non è di certo una sorpresa.

Al contrario, negli ultimi dieci anni la prime fioccate erano abbastanza comuni già verso inizio dicembre.

Ma, concentrandosi su un giorno in particolare, è da oltre mezzo secolo che la città di Torino non vede la neve cadere il giorno dell’Immacolata.

Bisogna risalire al 1959, infatti, per ricordare dei 5 centimetri caduti quell’8 dicembre. Una festa che quest’anno sarà impreziosita ulteriormente dalla presenza della neve.

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