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Torino, entro il 2022 ci saranno le eco-isole smart in tutta la città

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A Torino tutti i quartieri avranno le eco-isole smart per la raccolta differenziata entro la fine del prossimo anno.

Nella primavera 2022 infatti arriveranno a Barriera di Milano e comprenderanno cassonetti che si aprono tramite tessera.

Toccherà poi al centro di Torino, dove probabilmente si opterà per una soluzione mista, con cassonetti tecnologici a tessera e non.

In ogni caso, si prevede che per l’inizio del 2023 si chiuderà il cerchio che si era aperto anni fa con la prima iniziativa, il porta a porta.

Ad occuparsi di tutto sarà Amiat, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti torinesi. I dati raccolti da Amiat dicono che Torino nel 2020 ha superato il 50% nel tasso di raccolta.

Si può ancora migliorare però. Dove le eco-isole smart sono già presenti infatti si raggiunge anche il 70% di differenziata.

È successo in corso Traiano a Mirafiori Sud, ma anche nelle Spine, dove si è toccato il 65%. Invece dove ci sono ancora i vecchi cassonetti su strada, non si raggiunge nemmeno il 30%.

Nonostante le eco-isole smart sembrino fondamentali per rendere Torino sempre più green, non sono comunque esenti da lamentale e malumori.

A volte, infatti, i cassonetti tecnologici non funzionano bene, ma non sono solo i problemi tecnici a creare difficoltà.

Non tutti quelli che abitano a Torino, infatti, hanno la residenza o affittano appartamenti in modo regolare.

Le tessere per le eco-isole smart vengono consegnate solo a chi risiede regolarmente in città e paga la Tari, la tassa sui rifiuti. Agli irregolari sprovvisti di tessera, dunque, non resta che abbandonare i rifiuti dove capita.

Torino avrà le eco-isole smart in tutti i suoi quartieri: ecco i dettagli

Amiat sta cercando di risolvere anche questo problema. A San Salvario è appena partito un progetto pilota, che prevede la consegna di 50 tessere temporanee e anonime all’associazione Asai.

Queste tessere dureranno sei mesi e saranno consegnate agli stranieri che sono in attesa della regolarizzazione.

Inoltre, molti proprietari stanno dichiarando la loro presenza negli alloggi per non restare senza tessera. Anche persone che non erano presenti all’anagrafe dei pagatori di Tari.

Insomma, qualche disagio c’è ancora, ma si sta lavorando per risolverlo.

La raccolta dei rifiuti rappresenta infatti il primo passo per aiutare l’ambiente e per contenere il riscaldamento globale. E le eco-isole smart sembrano essere un buon punto di partenza.

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