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Torino, mostra Liberty all’Accademia Albertina lodata dal Wall Street Journal

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La mostra sul Liberty allestita all’Accademia Albertina si è guadagnata gli elogi dal Wall Street Journal, il terzo quotidiano internazionale più importante.

Il giornale parla infatti di Torino, ma oltre ovviamente alle Nitto Atp Finals che stanno catalizzando l’attenzione mediatica, si è anche soffermato sulla mostra sul Liberty allestita all’Accademia Albertina.

L’esposizione, dal titolo “Disegnare la città” è dedicata al Liberty e all’Eclettismo dei lavori di Giulio Casanova, docente di Decorazione all’Accademia.

La mostra, voluta dalla presidente Paola Gribaudo, è dunque un coinvolgente viaggio nel passato della Belle Époque, attraverso la storia dell’arte e dell’architettura torinese.

Oltre all’Accademia, si estende anche a Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, sede del Museo Storico Reale Mutua, al Palazzo delle Poste e al Caffè Baratti&Milano.

La mostra è stata inaugurata il 1° ottobre e ora è stata definita da Emanuela Borgatta Dunnet, come “un evento mozzafiato”. La giornalista del Wall Street Journal, è infatti rimasta incantata dalle opere di Casanova esposte nelle sale della Pinacoteca.

Casanova, infatti, colpisce ancora oggi per la maestria con cui ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi progetti.

Tra questi, il Caffè Baratti & Milano in piazza Castello e il Treno Reale pensato per il matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria Josè del Belgio. Casanova infatti progettò l’arredo e la decorazione delle carrozze.

La mostra sul Liberty all’Accademia Albertina: tutti i dettagli

All’Accademia Albertina, dunque, si possono ammirare opere originali che erano conservate nel caveau della Pinacoteca. Accanto a queste, sono esposte scenografie multimediali preparate nei mesi scorsi dagli allievi del corso di Scenografia.

Tutta la mostra così concepita è dunque un progetto espositivo che ha l’obiettivo di far rivivere l’energia creativa e innovativa che rivoluzionò l’aspetto di Torino durante la Belle Époque.

In quegli anni, infatti, i grandi artisti dell’Albertina lavoravano per un ampio numero di committenti, dal mondo ecclesiastico a quello civile.

Proprio per mostrare la poliedricità di Giulio Casanova, infatti, in mostra ci sono opere appartenenti a entrambi i mondi.

Sono infatti esposti i progetti per la teca della Santa Sindone e per l’urna di San Giovanni Bosco, mentre Palazzo delle Poste rappresenta l’esempio più significativo dei lavori realizzati per Torino.

Informazioni e biglietti

Fino al 1° marzo 2022, la mostra sarà visitabile tutti i giorni feriali e festivi dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) a esclusione del mercoledì.

Ecco i prezzi:

  •  Biglietto intero € 7,00
  • Biglietto ridotto€ 5,00: bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari fino ai 26 anni, convenzioni; gruppi;
  • Biglietto gratuito: under 6 anni, insegnanti, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card

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