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Torino, il coinvolgimento per le ATP Finals è ancora troppo poco

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Presto a Torino arriverà uno dei più grandi eventi del tennis internazionale, ma il coinvolgimento per le ATP Finals è decisamente scarso.

Lo aveva già denunciato Lo Russo nella sua campagna elettorale. Tolto il PalaAlpitour e il sito della gara, il coinvolgimento della città per le ATP Finals è molto poco.

A parte il campo allestito dalla Federazione Italiana Tennis in Piazza Castello e qualche stendardo per la città, non c’è nient’altro. Neppure qualche vetrina a tema.

Eppure, il 5 novembre ci sarà la conferenza stampa di lancio. L’11 si terrà la cerimonia di apertura e il 12 sarà inaugurato il villaggio commerciale in piazza San Carlo.

Il sindaco anche ieri ha lamentato il poco coinvolgimento per le ATP Finals, durante la presentazione con Poste Italiane del francobollo che promuove l’evento.

Lo Russo, comunque, assicura per le prossime edizioni la musica cambierà. Sicuramente la pandemia ha condizionato l’attività di quest’ultimo anno.

Troppo poco il coinvolgimento per le ATP Finals di Torino

In ogni caso, per le ATP Finals 2022 il coinvolgimento sarà maggiore. Sia da parte dei commercianti che dei torinesi.

Non solo per avere ricadute positive su Torino, ma anche per ottnere effetti concreti.

Le ATP Finals saranno infatti il biglietto da visita del capoluogo piemontese per i prossimi 4 anni.

Per questo a breve partirà anche una campagna promozionale pubblicitaria.

Intanto, la capienza per l’evento che porterà a Torino gli 8 tennisti migliori al mondo è già arrivata al 60% di pubblico.

E si spera di ottenere il 100%, grazie a una deroga chiesta al comitato Atp Finals.

Comunque, lo scarso coinvolgimento per una competizione così importante non era stato denunciato solo dal sindaco.

Anche l’Ascom e la Federalberghi hanno lamentato il poco coinvolgimento dei commercianti e la scarsa promozione presso Torino di un evento di tale portata.

Torino sarà la capitale mondiale del tennis per cinque anni e dovrà dimostrare di essere in grado di organizzare grandi eventi internazionali.

Potrebbe inoltre essere un’occasione per rimettere a sistema la sua grande eredità olimpica.

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