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Torino candidata per ospitare la fabbrica di Intel

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Anche Torino è candidata ad ospitare una fabbrica Intel .

È già pronto infatti il dossier per proporre a Intel l’insediamento di una fabbrica di imballaggio avanzato di microchip in Italia. Questa sede dialogherà con uno stabilimento già previsto a Dresda in Germania.

Il dossier per la candidatura dell’Italia è pronto per il ministro Giancarlo Giorgetti, per Gilberto Pichetto, sottosegretario allo Sviluppo, e ovviamente per Mario Draghi. Ben 32 pagine per mostrare la filiera dei semiconduttori presenti in Piemonte.

C’è anche un elenco dettagliato delle aziende leader che si occupano di microelettronica e elettronica di potenza, fornito personalmente da Andrea Tronzano, assessore allo Sviluppo.

Si rivendica inoltre il diritto di prelazione, che viene riconosciuto al Piemonte. Soprattutto di fronte al rischio che venga scelta Catania in alternativa.

Il dossier, tramite analisi, diagrammi e mappe, dimostrerebbe infatti come il Piemonte sia una buona allocazione non solo geografica ma anche strategica.

In particolare, permetterebbe di tessere i microchip di Intel con quelli di altri produttori, come quelli a Galliate (Novara) o quelli in provincia di Vercelli, con due aree che disporrebbero di quasi 4 milioni di metri quadri.

Se per queste prime due opzioni servirebbero precisi accordi con le autorità locali, l’unica alternativa rimane Stellantis. Almeno per la sua superficie, perché Torino sarebbe sede delle attività “back end”, assieme ad altri sei stabilimenti.

Torino sarebbe candidata ad ospitare una delle fabbriche Intel.

Mirafiori dispone infatti di oltre 350mila metri quadri, ideali a essere integrati nella catena dell’automotive. Uno spiraglio che fa ben sperare, anche se non la soluzione immediata alla crisi dei semiconduttori.

La prima parte del dossier si concentrerà sull’individuazione di un territorio strategico per portare in Piemonte una catena dei microchip completa. La seconda parte invece descrive lo scenario che potrebbe crearsi in Piemonte per l’industria dei semiconduttori.

Ci sono infatti numerose imprese che potrebbero attingere dalla produzione di Intel, come anche il campo della ricerca applicata. Senza dimenticare ovviamente il contorno sociale e economico piemontese che farebbe da sfondo.

Si tratta di un investimento tra i 4 e gli 8 milioni di euro, che porterebbero alla creazione di ben 1000 posti di lavoro. In ogni caso, la decisione della multinazionale verrà presa entro la fine dell’anno.

Irene Rolando

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