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Enogastronomia, il Piemonte in spolvero nella guida Slow Wine 2022

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Da questa settimana è disponibile in libreria e online Slow Wine 2022, la guida dedicata alle migliori cantine italiane targata Slow Food con il Piemonte in grande spolvero. La guida, giunta alla 12esima edizione, finalmente si riappropria di due caratteristiche che la rendevano unica, finora sospese a causa della pandemia.

In primo luogo, i collaboratori hanno avuto la possibilità di visitare le cantine. Slow Wine 2022 infatti, come nelle edizioni precedenti al Covid, non si limita alla degustazione, ma visita anche i filari e le cantine che recensisce.

Questa caratteristica la rende unica nel panorama delle guide dedicate al vino. Per far questo, Slow Food si serve del contributo di oltre 200 collaboratori, presenti su tutto il territorio italiano.

Inoltre, torna il riconoscimento iconico e identificativo della guida: le Chiocciole. La Chiocciola infatti è il simbolo assegnato a una cantina per il modo in cui i valori organolettici, territoriali e ambientali sono in sintonia con i valori di Slow Food.

Il ritorno tra i filari e le cantine ha permesso anche ai collaboratori di realizzare ben 485 video brevi, da 5 a 10 minuti. Questi cortometraggi sono dei veri e propri prodotti digitali. Possono infatti essere scaricati dalla guida grazie ai QR Code e permettono al lettore di visitare virtualmente le cantine.

Nella sua dodicesima edizione, Slow Wine 2022 ha recensito 1958 cantine. A ognuna è assegnata una scheda divisa in 3 parti. La prima parte è dedicata alle persone che lavorano in azienda, la seconda ai vigneti e alle modalità con cui vengono trattati e la terza ai migliori vini prodotti in elenco gerarchico di qualità.

Slow Wine 2022 Piemonte: tutti i dettagli

Nella guida Slow Wine 2022, il Piemonte, come per Vini d’Italia, non ha sfigurato. Ha dimostrato infatti di essere una regione molto innovativa. Sono state recensite 304 cantine, sono state assegnate 35 Chiocciole di cui 7 novità, 109 Top Wine e sono stati realizzati 78 video tra vigne e cantine.

Una novità senz’altro positiva è data dall’innesto di un bel gruppo di nuove chiocciole, assegnate a vignaioli giovani, che propongono una viticoltura e un’enologia in rottura con il passato.

Inoltre, il fulcro delle cantine piemontesi gravita ancora attorno ad Alba e alle Langhe ma ci sono dei cambiamenti in vista. Il Monferrato e l’Alto Piemonte, infatti, stanno avendo una crescita positiva di grande qualità, con alcuni vitigni che stanno tornando ad affermarsi.

Tutti i vini piemontesi inseriti nella guida

Ecco qui l’elenco delle migliori cantine piemontesi selezionate da Slow Food.

  • Abbona, Anna Maria
  • Alessandria Fratelli
  • Antichi Vigneti di Cantalupo
  • Antoniotti, Odilio (NEW ENTRY)
  • Busso, Piero
  • Carussin
  • Cascina Corte
  • Cascina delle Rose (NEW ENTRY)
  • Conterno Fantino
  • Cascina Fontana
  • Cavallotto Tenuta Bricco Boschis
  • Cascina Fornace
  • Cascina Roccalini
  • Cogno, Elvio
  • Cascina San Michele – Marco Minnucci (NEW ENTRY)
  • Favaro, Benito (NEW ENTRY)
  • Iuli
  • Le Piane
  • Mossio Fratelli
  • Nada, Fiorenzo
  • Oggero, Alberto (NEW ENTRY)
  • Oltretorrente (NEW ENTRY)
  • Pira, E. & Figli – Chiara Boschis
  • Principiano, Ferdinando
  • Rinaldi, Giuseppe
  • Rivella, Serafino
  • Roagna
  • San Fereolo
  • Sottimano
  • Spertino, Luigi
  • Migliavacca
  • Trediberri (NEW ENTRY)
  • Vajra, G.D.
  • Valfaccenda
  • Vigneti Massa

Per tutti i dettagli dedicati alle cantine visitare il sito www.slowfood.it/slowine

(foto Gambero Rosso)

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