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Inaugurato robot farmacista al Mauriziano di Torino

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I film di fantascienza dominati da robot e dalle tecnologie non sono più così irreali: ieri all’ospedale Mauriziano di Torino è stato inaugurato il primo robot farmacista.

La macchina fa parte del progetto nazionale “Sanità 4.0” finanziato con fondi europei per un valore di circa 400 mila euro. Obiettivo del progetto: sperimentare nuovi sistemi di automazione della movimentazione di medicinali e dispositivi medici all’interno delle Aziende sanitarie.

Ed ecco qui il primo risultato, il robot farmacista in funzione presso il Magazzino della Farmacia Ospedaliera diretto dalla dottoressa Annalisa Gasco.

Una grande novità per gli ospedali della regione e soprattutto un’enorme potenzialità, che si cerca già di impegnare in altri ambiti.

Il Mauriziano è sempre stata una struttura all’avanguardia, il primo in Europa con un’app per il tour virtuale.

All’ospedale Mauriziano di Torino arriva il Robot farmacista: i dettagli

Il nuovo robot farmacista dell’ospedale sarà monitorato per un anno dal Politecnico di Torino, con 17 indicatori che vigileranno sull’attrezzo automatizzato.

Il nuovo robot farmacista è lungo 19 metri, occupa un volume di 88 metri cubi e in un ambiente a temperatura controllata riesce. La macchina gestisce circa 30 mila confezioni.  È dotato di un braccio robotizzato con sei articolazioni rotanti, che gli permettono una prestazione di carico di 200 confezioni all’ora.

La tracciabilità del farmaco è resa possibile grazie a sei telecamere ad alta risoluzione, in grado di leggere i codici a barre presenti sull’esterno della confezione. Il robot farmacista inoltre lavora 24 ore al giorno: di giorno per fornire ai reparti i medicinali attraverso sei punti di erogazione simultanei, e di notte per rifornire le confezioni da distribuire il giorno seguente. Per controllare che il robot farmacista funzioni correttamente è necessario un solo operatore di magazzino.

Maurizio Dall’Acqua, direttore generale del Mauriziano, ha definito il progetto ricco di potenzialità. Punto di forza del nuovo farmacista robotico è la percentuale di errore pari a zero.

Inoltre, quando stocca i farmaci è in grado di tenere anche conto delle date di scadenza. Infine, lavorando 24 ore al giorno supera le esigenze del Mauriziano, e permette di cominciare a pensare a una centralizzazione della preparazione del farmaco anche per gli altri ospedali cittadini.

Prossimo obiettivo del robot farmacista sarà il suo impiego nella distribuzione diretta, cioè fatta al paziente al momento delle dimissioni.

a cura di Irene Rolando

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