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Torino, al via il contest per cercare gli errori sulle targhe stradali

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Nei prossimi giorni a Torino partirà un contest per cercare gli errori di battitura sulle targhe stradali e dei monumenti.

Il refuso in questo caso è un pretesto per ripercorre la storia dei personaggi che hanno prestato il nome alle strade torinesi.

L’iniziativa è mossa dal CAUS, Centro Arti Umoristiche e Satiriche, e vuole sfruttare l’errore come espediente rafforzativo della memoria.

Una notizia che giunge a poche settimane dall’annuncio del comune del cambiamento del nome di dodici strade nella città di Torino. L’augurio da palazzo di città è che le nuove strada non facciano mai parte del curioso tour.

Al via il contest per cercare gli errori nelle targhe stradali della città di Torino: i dettagli

Seguendo quanto fatto a Roma, il CAUS chiede ai torinesi di cercare e trovare refusi nei cartelli stradali e nelle targhe dei monumenti. Nella capitale la gaffe più celebre è legata all’errore nella scrittura dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che su un cartello era stato denominato “Carlo Azelio Ciampi”.

Raffaele Palma, presidente dell’associazione, sostiene che trovare un errore aiuti le persone a ricordare meglio qualcosa.

Il tour si chiama “Vi(t)e illustri” e parte domani, alle ore 10, da piazza Bodoni. Il giro proseguirà verso via Giuseppe Pomba, e terminerà in piazza Francesco da Paola.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione mandando una email all’indirizzo info@caus.it.

Il viaggio racconterà la toponomastica cittadina, oltre a raccontare aneddoti e curiosità proprio sulle targhe stesse. Si parlerà dell’uso del corsivo, l’uso del capolettera maiuscolo fino ad arrivare alla scelta di redigere targhe nell’attuale stampatello.

Il tour inoltre sarà un modo per cercare gli errori nelle targhe e nei cartelli stradali, al fine di creare una mappa dei cartelli sbagliati di Torino.

Un errore comune è quello relativo alla targa di via Sanremo, che è stata erroneamente battuta come “via San Remo”.

Altro errore è legato alla data di nascita di Giovanni Amendola, dove nel cartello a lui dedicato è erroneamente indicato il 1886 come anno di nascita, quando in realtà l’anno corretto è il 1882.

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