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Biella, terrore per una famiglia: trovato un pitone di 3 metri sul balcone

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Un pomeriggio movimentato per una famiglia di Biella, che ha ritrovato un pitone di lunghezza di circa tre metri sul proprio balcone.

L’animale è stato notato da alcuni passanti, che hanno allarmato immediatamente i residenti, soprattutto viste la grande mole del rettile.

Il grosso serpente è attualmente senza padrone, ma viste le mancate segnalazioni potrebbe essere di proprietà di un padrone abusivo.

Continua così la ricca estate di animali selvatici in Piemonte, dopo la vicenda dei tori scappati, adesso interamente abbattuti, e dei cinghiali.

Una famiglia di Biella trova un pitone lungo tre metri nel proprio balcone: i dettagli

Terrore in via Ivrea, a Biella, quando un uomo ha trovato un pitone lungo tre metri nel proprio balcone domestico, nella giornata di ieri.

I vicini di casa e i passanti hanno allertato il proprietario dell’appartamento, che ha rinvenuto il grosso rettile nella propria dimora.

La prima segnalazione è avvenuta da una vicina, che ha visto il serpente mentre portava sul proprio terrazzo il bucato da asciugare.

L’uomo si è subito barricato in casa, chiamando le autorità al fine di rimuovere il grosso serpente dal proprio balcone.

I pitoni, seppur non velenosi, sono molto pericolosi per l’uomo, in quanto in grado di strangolare e inghiottire anche esseri umani interi. La mole dell’animale, lungo tre metri, aumentava il pericolo in questo senso.

Sul luogo sono arrivati tempestivamente i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’abitazione e portato il serpente in una struttura preposta alla custodia.

I veterinari dell’ASL, tuttavia, hanno faticato a portare via l’animale, il quale si è attorcigliato attorno al braccio dell’esperto adibito al recupero.

Infatti il pitone è ospite di un rettilario della zona, in attesa che il proprietario ne rivendichi la proprietà.

In Italia il possesso di pitoni è legale, tuttavia l’ipotesi di un possesso abusivo sale dal mancato ritrovamento del microchip di riconoscimento all’interno della pelle dell’animale.

(foto di repertorio)

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