Ambiente

Allarme siccità in Piemonte: la situazione critica nel 2021

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La regione del Piemonte sta affrontando una situazione di allarme a causa della siccità che si è abbattuta sulla zona nel corso del 2021. Nonostante i nubifragi di Luglio abbiano portato qualche sollievo, la situazione generale rimane preoccupante. L’anticiclone africano ha reso ancora più instabile la situazione, mettendo a dura prova gli ecosistemi locali e l’agricoltura. Vediamo insieme i dettagli della situazione, le conseguenze sulla regione e le misure adottate per affrontare l’emergenza.

La situazione in Piemonte

La provincia di Cuneo è la zona più colpita. Le piogge consistenti latitano da mesi, con un drastico calo delle precipitazioni rispetto alla media storica. Dal primo Gennaio al 15 Agosto 2021, nel cuneese sono caduti solo 328 millilitri di acqua, appena la metà della media dell’ultimo secolo per lo stesso periodo. La situazione è particolarmente critica ora, quando si registrano appena 70 millilitri di acqua piovana, ben al di sotto delle aspettative. Inoltre, dalla scorsa primavera mancano all’appello 140 millilitri di acqua.

La carenza di precipitazioni ha portato a un drastico calo dei livelli dei fiumi, nei laghi e nei corsi d’acqua della regione. In alcuni casi, si è raggiunta una diminuzione dell’80% rispetto alla media. Questa situazione ha messo a dura prova l’agricoltura, che sta soffrendo particolarmente a causa dell’assenza di acqua per l’irrigazione dei campi. Secondo gli esperti, la produzione di mais e pomodori registra un calo del 15% rispetto all’anno scorso.

Le misure adottate per l’emergenza

Data la criticità della situazione, l’Osservatorio Idrogeografico del Po ha invitato la popolazione a non sprecare l’acqua e a utilizzarla esclusivamente per scopi alimentari, consumi umani e igiene personale. Alcuni comuni della regione hanno deciso di chiudere il flusso d’acqua delle fontane per evitare sprechi. Tra le città che hanno adottato questa misura troviamo Peveragno, Chiusa Pesio, Boves, Vernante, Demonte, Roaschia, Roccasparvera, Pianfei, Pamparato, Roburent, Montaldo di Mondovì e Ceresole. Alcuni comuni stanno sfruttando le cisterne per riempire gli acquedotti, come nel caso di San Lorenzo e Vernante.

Le conseguenze

L’allarme siccità in Piemonte nel 2021 ha avuto conseguenze significative su diversi settori. Come abbiamo visto, l’agricoltura è stata gravemente colpita. Un impatto diretto e devastante sulla filiera alimentare regionale. Inoltre, la mancanza di acqua ha provocato anche la diminuzione della fauna ittica nei fiumi e nei laghi, con conseguenze negative per i pescatori locali.

La siccità ha inoltre messo inoltre in luce la criticità dell’approvvigionamento idrico della regione. La diminuzione dei livelli d’acqua nei fiumi e nei laghi ha evidenziato la necessità di investire in infrastrutture idriche più efficienti e resilienti. È diventato urgente trovare soluzioni a lungo termine per garantire un approvvigionamento stabile e sostenibile per la popolazione, la flora e la fauna.

Aggiornato il 25/01/2024

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