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Eurovision 2022, per Torino salgono le quotazioni: superata la prima prova

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I Maneskin hanno consegnato le chiavi dell’Eurovision Song Contest all’Italia dopo 30 anni, e Torino prosegue nella sua candidatura per l’edizione del 2022.

Il gruppo rock romano ha trionfato a Rotterdam, e come da regolamento porterà la rassegna nel paese campione in carica nell’edizione successiva.

Torino, sin dalle ore immediatamente successive, ha mosso l’interesse nell’ospitare la prestigiosa gara canora. Il giorno seguente la Sindaca Chiara Appendino ha confermato le indiscrezioni, e a fine giugno è arrivata l’ufficialità per quanto concerne la candidatura.

Continua la candidatura di Torino all’Eurovision Song Contest 2022: i dettagli

Malgrado i nove mesi che ci dividono dalla prossima edizione dell’Eurovision, la macchina organizzativa viaggia veloce.

Torino continua la propria candidatura anche dopo il primo screening, superato brillantemente dalla Città della Mole. assieme al Capoluogo piemontese ci sono altre dieci città italiane.

Le altre città in lizza sono:

  • Acireale
  • Alessandria
  • Bologna
  • Genova
  • Milano
  • Palazzolo Acreide
  • Pesaro
  • Rimini
  • Roma
  • Sanremo

Il processo di selezione è mosso dall’EBU, l’ente che organizza l’Eurovision Song Contest a livello europeo.

Tra le pretendenti spicca l’assenza di Firenze, esclusa in favore di città meno quotate, che tuttavia appaiono destinate a essere escluse nelle prossime fasi.

Infatti la rassegna ha bisogno di rigidi parametri e strutture idonee all’evento. Per questo sembrano quattro le strutture favorite: il Forum di Assago di Milano, il PalaLottomatica di Roma, la Unipol Arena di Bologna e il PalaAlpitour di Torino.

Tutte queste strutte rispettano uno dei parametri fondamentali: ospitare almeno 10 mila posti a sedere. Inoltre la città ospitante deve avere una rete alberghiera in grado ci ospitare due mila persone tra artisti e addetti ai lavori.

Dato il grande lavoro organizzatore, l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare non oltre la fine dell’estate, al fine di stilare al meglio il calendario degli eventi.

Un ruolo decisivo sarà giocato dalla RAI, che già nel 2016 aveva prenotato l’arena di Torino, convinta della vittoria di Francesco Gabbani, arrivato poi secondo.

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