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Donazione da 200 mila da un anonimo benefattore all’Hospice di Lanzo

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Continua la generosità in Piemonte, questa volta con una donazione da oltre 200 mila euro da parte di un un anonimo benefattore all‘Hospice di Lanzo.

La nobile impresa è stata compiuta lo scorso marzo, tuttavia l’ex ospedale mauriziano ha comunicato solo in queste ore l’ingente somma ricevuta.

Il sovvenzionatore ha deciso di onorare la memoria scomparsa di un parente, ricoverato nella struttura, con una lauta cifra in segno di gratitudine.

L’ASL TO 4 ha voluto ringraziare l’uomo per la sua generosità, tuttavia quest’ultimo ha preferito la via dell’anonimato per non farsi pubblicità.

Donazione da 200 mila euro verso l’Hospice di Lanzo: la storia

L’associazione locale sanitaria ha sottolineato come il gesto sia un ringraziamento verso la competenza del personale della struttura.

Tuttavia, come precisato nella lettera fatta recapitare alla struttura, il danaro ha un solo e preciso scopo: potenziare le attività dell’Hospice.

La struttura infatti si occupa della cura dei malati terminali dal 1999, e fornisce ai pazienti sia cure oncologiche che cure palliative, domicialiari e in loco.

Questo tipo di centro di cura è stato il primo in Piemonte, fortemente voluto dall’ordine Mauriziano. Dal 2003 la gestione è passata sotto la guida di ASL To 6, arrivando fino alla gestione dell‘attuale ASL To 4, che cura gli interessi della struttura.

Oggi l’Hospice è un riferimento constante per i malti di cancro e per tutti coloro che necessitino di cure Palliative.

Non solo l’Hospice, gli anonimi benefattori aiutano anche poveri e animali

Aiutare una struttura di cura è soltanto l’ultimo atto di generosità in Piemonte. Appena cinque giorni fa era arrivata la notizia di due benefattori che avevano aiutato con le loro eredità il canile e la biblioteca musicale di Torino.

300 mila euro per i nostri amici a quattro zampe e 90 mila per la biblioteca musicale, un gesto per lasciare un lascito oltre le loro vite.

Nel cuneese, invece, una anziana donna aveva devoluto la propria eredità, circa 200 mila euro, ai poveri della città.

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