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Anonimi benefattori lasciano eredità per salvare i nostri amici a 4 zampe e rilanciare la cultura

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Le casse comunali di Torino trovano linfa grazie a due generose eredità devolute in favore del canile e della biblioteca musicale cittadina.

Il bel gesto è rimasto anonimo, simbolo di una generosità fatta in maniera spontanea, senza ostentare il nobile intento.

Il comune incassa una cospicua cifra in due settori che per via della pandemia stavano vivendo grosse difficoltà, malgrado le ingenti sovvenzioni che la città della Mole ha ricevuto in questi mesi.

L’amore per gli amici a quattro zampe e quello per la musica potranno così vivere anche dopo la morte dei benefattori, che hanno deciso di donare alla comunità, e alle loro passioni i risparmi di una vita.

Eredità al Canile e alla biblioteca musicale di Torino: 390 mila euro per la crescita

Malgrado la pandemia, e tutte le difficoltà economiche annesse, un gesto spontaneo ha ridato fiducia nell’umanità.

In questi giorni il Comune di Torino ha iscritto a bilancio, nell’ambito della seconda variazione al previsionale approvata dalla giunta, due donazioni di privati cittadini.

Le donazioni sono due eredità, una da trecento mila euro da destinare al canile cittadino, l’altra da novanta mila euro per la biblioteca musicale.

Due gesti avvenuti in maniera spontanea e anonima, che permetterà ai benefattori di lasciare un lascito importante dopo le loro dipartite.

Una eredità che va oltre il semplice carattere pecuniario e che lascia anche una speranza in un periodo storico complesso, e che racconta di gente che vuole far sopravvivere la passione oltre la propria stessa vita.

Un aiuto importante, con cifre che permetteranno ai responsabili del canile di curare i nostri amici a quattro zampe. Importante anche l’apporto per la biblioteca comunale della musica, che con la sovvenzione privata acquisterà partitutre ed esecuzioni musicali registrate.

Questa è solo l’ultima eredità donate alla comunità piemontese: lo scorso ottobre un’anziana di Cuneo aveva donato il suo patrimonio ai poveri della città.

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