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Il pronto soccorso del Mauriziano e Maria Vittoria pieni di casi covid: i pazienti indirizzati alle Molinette

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Il Mauriziano e il Maria Vittoria in crisi per i troppi casi di covid: i pazienti indirizzati alle Molinette

L’Ospedale Mauriziano e l’Ospedale Maria Vittoria stanno affrontando più difficoltà del previsto nella lotta al covid.

Negli ultimi giorni, i pazienti affetti da Coronavirus sono aumentati a dismisura, tanto da mandare in crisi il pronto soccorso di entrambe le strutture ospedaliere. La situazione sta diventando davvero problematica per entrambi gli ospedali, tanto che i vertici dirigenziali hanno richiesto un sostegno agli altri complessi in città.

Nello specifico, ad accogliere tutti i nuovi casi per cui non c’è più posto al Mauriziano e al Maria Vittoria saranno le Molinette e l’Ospedale Giovanni Bosco. La struttura della Città della Salute di Torino si adopererà in maniera particolare per poter alleviare il lavoro agli altri due ospedali torinesi e per dare accoglienza a chi ne ha bisogno.

Si tratta di una fotografia emblematica nel contesto torinese, visti i problemi generati dalla terza andata.

Il pronto soccorso del Mauriziano e Maria Vittoria pieni di casi covid: i pazienti indirizzati alle Molinette
Il pronto soccorso del Mauriziano e Maria Vittoria pieni di casi covid: i pazienti indirizzati alle Molinette

I dati delle ultime ore

Anche i dati di ieri, riportati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonterendono l’idea di come in città si stia vivendo con non poche peripezie questa nuova fase di diffusione del virus.

Basti pensare che  solo nella giornata di ieri, sono stati registrati 2mila nuovi casi in tutta la regione. I ricoveri hanno raggiunto le 270 unità e le terapie intensive hanno superato quota 300. Indicatori che non fanno ben sperare per un pronto ritorno alla normalità e nell’eventuale introduzione di zone arancioni o gialle, come segnale di riduzione dell’allerta.

Come già anticipato dai medici nel corso delle ultime settimane, questa ondata sarà molto pesante e più duratura di quanto ci si posso aspettare. L’unica nota positiva è che, probabilmente, in Piemonte terminerà prima rispetto ad altre realtà italiane. Occorrerà stringere i denti finché non ci si metterà alle spalle quest’altro periodo di forte emergenza.

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