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Vaccini Piemonte: partono bene le prenotazioni per gli over 70

2020
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Solo nel primo giorno quasi 90 mila adesioni, la campana vaccinale procede ma preoccupa l’incognita AstraZeneca

Parte ufficialmente la campagna di somministrazione dei vaccini agli over 70 e ai vulnerabili del Piemonte.

Da ieri infatti entrambe le categorie si sono aggregate alla campagna vaccinale in corso che, nonostante i ritardi con le fasce precedenti, procede inesorabile.

Nel primo giorno di registrazioni, la piattaforma della Regione ha contato oltre 89 mila preadesioni.

Una tendenza sostenuta, ma che ora rischia un serio rallentamento.

Ospedale Molinette Torino
Vaccini Piemonte partono bene le prenotazioni per gli over 70

La somministrazione dei vaccini agli over 70 del Piemonte si dividerà in 2 fasi procedurali

In primis la registrazione dei cittadini interessati sul portale di riferimento, e poi le vaccinazioni da parte dei medici di base con AstraZeneca.

Al momento infatti, la sospensione preventiva di Aifa alla somministrazione dell’antidoto anglo-svedese sta limitando le procedure del primo passo.

104 mila dosi disponibili su 172.300 rimarranno per adesso nei frigoriferi, nonostante le oltre 67 mila già inoculate.

Ma l’arrivo per la prossima settimana di nuove forniture di Pfizer però non sembra ridurre la preoccupazione.

La notizia delle analisi sul vaccino AstraZeneca ha di fatto mandato un po’ tutti in confusione.

Dalla Regione fino ai medici di famiglia, che nonostante il turbine mediatico proseguono con l’organizzazione e la logistica della seconda fase.

Una seconda fase che interesserà anche il fronte degli estremamente vulnerabili e dei disabili, insieme ai conviventi e ai caregiver.

Categorie che comunque non dovranno porsi il problema del vaccino, in quanto riceveranno entrambe dosi di Pfizer o Moderna.

Ad oggi il portale della Regione registra 10.500 richieste per gli estremamente vulnerabili e i disabili gravi, mentre sono 2.200 quelle per i caregiver e i conviventi.

Dati comparsi nella giornata di ieri, che nonostante qualche piccolo problema sulla piattaforma è proseguita regolarmente.

Fimm Piemonte infatti non ha rilevato alcun tipo di criticità, mentre lo Smi invece (sindacato dei medici di base) accusa i lunghi tempi di attesa per le registrazioni dei vulnerabili dai 16 agli 80 anni.

Parliamo di processi burocratici mastodontici che con qualche problema di carattere tecnico qua e là, rischiano di compromettere il lavoro dei medici di famiglia.

Ciò nonostante proseguono le somministrazioni alle categorie precedenti.

Ieri infatti sono state 9.569, di cui 5.33 over 80, le persone che hanno ricevuto la propria dose di vaccino, 5.332 delle quali già alla seconda.

Adesso il numero sale così a 583.392 dosi inoculate in tutta la Regione, l’82,3% delle 709 mila finora disponibili per il Piemonte.

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