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Riapre l’ospedale del Valentino per combattere la terza ondata

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Per evitare il collasso del sistema sanitario, la Regione pensa alla riapertura dell’ospedale del Valentino per alleggerire la pressione

In seguito al rapido aumento di ricoveri per covid, la Regione sta pensando di riaprire l’ospedale temporaneo del Valentino.

Quest’ultimo è nato il 22 novembre 2020, per un costo di 1,5 milioni di euro, ed è durato meno di un mese.

Erano 458 posti letto allestiti per i pazienti con una bassa intensità di cura, in modo da lasciare agli ospedali tradizionali quelli più gravi.

Ma di tutti i posti disponibili solo 21 erano quelli occupati. Il numero è calato perché la curva dei contagi è diminuita.

Per lo scarso utilizzo la Regione aveva deciso di chiuderlo, nel senso che avrebbero staccato l’elettricità e il riscaldamento.

Non c’era nessuna intenzione di smantellare la struttura in vista di una terza ondata o, nel caso non fosse arrivata, per le vaccinazioni.

Riapertura dell’ospedale da campo

Ma adesso si sta pensando alla riapertura dell’ospedale da campo del Valentino in seguito all’aumento di contagi che si sta verificando.

La decisione della riapertura è stata presa dopo essersi resi conto che gli ospedali sarebbero collassati.

Allora l’ospedale temporaneo del parco del Valentino è stato messo a disposizione per alleggerire la pressione sugli altri ospedali, nel caso la situazione dovesse aggravarsi.

Un appello importante rispetto a questa decisione è arrivato anche dal sindacato dei medici Anaao Assomed.

Il sindacato aveva richiesto, già da tempo, che fosse riattivato con urgenza l’ospedale di campo chiuso a gennaio con il ribasso dei contagi.

Ma l’arrivo della terza ondata è inevitabile e gli ospedali si stanno già preparando al peggio.

Inoltre stanno cercando il più possibile di rimandare le visite ambulatoriali di poca importanza, ma è solo un piccolissimo passo per evitare il collasso.

Lo scorso lunedì 8 marzo l’Unità di crisi e il governatore Alberto Cirio, in seguito ad una riunione, hanno preso una decisione.

Da questo dibattito è emerso che possono continuare le ospedalizzazioni dei pazienti covid.

La situazione vaccini anti-covid

Per quanto riguarda il fronte vaccini anti-covid, si è tenuta un’altra riunione tra gli esperti che sono arrivati ad una conclusione.

Il ministero della Salute ha dato il via alla somministrazione del vaccino AstraZeneca a tutte le persone con più di 65 anni di età.

Dopo la prima iniezione, riceveranno la seconda dello stesso vaccino ad una distanza di almeno dieci settimane dalla prima dose.

La regione Piemonte intende iniziare le vaccinazioni dalle persone con un’età compresa tra i 70 anni e i 79 anni.

Le vaccinazioni, per queste persone, sarebbero fatte direttamente nello studio del medico di famiglia.

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