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A Torino ritornano le pattuglie anti-assembramento

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Nuova stretta alla movida di Torino e per limitare gli assembramenti torneranno a vigilare per le strade le pattuglie interforze

A Torino si è deciso di schierare nuovamente i pattuglioni interforze per vigilare sulle strade più affollate e frequentate. Nel capoluogo piemontese, infatti, nemmeno il freddo e le ulteriori limitazioni dettate dalla pandemia hanno frenato la movida in diversi quartieri della città. 

A preoccupare gli esperti è la possibilità che, con l’avvento della bella stagione e l’allentarsi della morsa del freddo, la situazione possa degenerare. In settimana sono previsti diversi tavoli tecnici per capire come fronteggiare il problema. 

Il Comune di Torino ha riportato in strada quegli stessi pattuglioni interforze che erano stati utilizzati durante l’estate per controllare le zone dove si incontravano più frequentemente gli amanti degli aperitivi

Giro di vite nella zona della movida

Parallelamente il prefetto, Claudio Palomba, ha operato una stretta su quei locali ormai conosciuti come “recidivi”. Si tratta di bar e ristoranti che più volte sono stati sanzionati per essere venuti meno alle norme anticontagio.

Solo a inizio mese la polizia aveva imposto la chiusura in quattro locali della città. Nella lista delle zone più affollate da controllare c’è il quartiere Vanchiglia e, in particolare, Piazza Santa Giulia, via Rossini e via Cesere Balbo. 

Il controllo sulla movida, inoltre, si lega ad un altro tipo di vigilanza effettuata dalle forze dell’ordine torinesi, quella sullo spaccio nelle ore notturne

In entrambi i casi si tratta di una sorveglianza continua sul territorio. L’obiettivo, per quanto riguarda i pattuglioni anti-assembramenti, è quello di scongiurare il rischio di ritornare in zona arancione o ancora peggio in zona rossa. 

(Foto di repertorio)

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