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Prime sanzioni “covid” per la movida torinese

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Le sanzioni Covid per la movida a Torino hanno fatto registrare un bollettino di tre attività sanzionate e sedici multe.

Gli agenti dei vigili urbani, i carabinieri e la polizia hanno emesso la chiusura per cinque giorni a tre attività del centro. I locali non hanno rispettato gli orari di chiusura e le disposizioni sulla consumazione al tavolo e in piedi oltre le ore 21.

Mentre i vigili urbani hanno multato ben sedici individui sprovvisti di dispositivi per la tutela delle vie respiratorie. Alle attività commerciali è stata comminata. inoltre, una multa da mille euro.

Territorio, Sanzioni Covid movida Torino: Tre attività chiuse e sedici multe
Territorio, Sanzioni Covid movida Torino: Tre attività chiuse e sedici multe

Movida: i locali puniti

I militari hanno controllato attentamente i punti della Movida: San Salvario, Piazza Santa Giulia, Piazza Vittorio Veneto e Quadrilatero Romano.

Tre attività non hanno rispettato le norme. I carabinieri hanno punito, in particolare maniera, Il locale “La Bomba”, sanzionato per la mancanza di dispenser di igienizzante, mancata distanza di sicurezza tra i tavoli e il personale sprovvisto di mascherine.

Punito anche il minimarket di via Carducci, sorpreso a vendere alcolici oltre le ore 21, infrangendo la legge.

Tra le tante persone colpite ci sono anche diversi ambulanti. I venditori abusivi, aldilà della vendita illegali di prodotti, hanno evitato di vestire mascherine e qualsivoglia oggetto per la tutela personale e non.

Inoltre i carabinieri hanno sanzionato sedici individui che, sprovvisti di mascherina, hanno rifiutato di indossarla malgrado l’invito dei militari.

Nuovo DCPM e nuove misure

La movida è sempre all’ordine del giorno nella lotta alla diffusione del Covid 19. Ieri il premier Giuseppe Conte ha emanato il nuovo DCPM del 18 ottobre per il contenimento della pandemia.

Di seguito i punti che citano la lotta alla movida:

  • “si potrà stare per un massimo di sei persone per singolo tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere quante persone ammesse. Nessuna limitazione negli ospedali, negli aeroporti, lungo le autostrade” ha poi annunciato Conte. Le consegne a domicilio sono consentite senza vincolo di orario, l’asporto è consentito fino a mezzanotte”.
  • “I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie e piazze dove ci saranno assembramenti” consentendo l’accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private”.

(foto di repertorio)

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