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Chiuso un ristorante giapponese in centro a Torino: oltre 200 persone all’interno

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Chiuso un ristorante giapponese in centro a Torino: pericolo assembramento all’interno con centinaia di clienti

È stato chiuso un ristorante giapponese a Torino, in pieno centro.

Questa volta, la chiusura di un locale non è dovuta a ragioni di igiene e di irregolarità. Nelle scorse settimane non sono mancati i casi di intervento dei Vigili e dei Carabinieri, intenti a porre fine all’attività di locali che presentavano un pessimo stato di conservazione degli alimenti, piuttosto che difetti nelle attrezzature. O ancora, altre casistiche riguardavano anche l’inquadramento irregolare di alcuni dipendenti o la detenzione di ingredienti di preparazione scaduti.

Nella chiusura del week end appena terminato, però, nulla di tutto questo rientra nelle motivazioni delle sanzioni. Nello specifico, ad abbassare la saracinesca è stato il Sol Levante. Il ristorante giapponese, che si trova in via Boucheron, a due passi da piazza Statuto e dalla stazione ferroviaria di Porta Susa, ha dovuto fare i conti con una punizione severa da parte della Polizia Municipale, che ne ha disposto la chiusura dopo un pericoloso assembramento. Le serrande dovranno rimanere abbassate fino al giorno venerdì 12 febbraio compreso.

Chiuso un ristorante giapponese in centro a Torino: oltre 200 persone all'interno
Chiuso un ristorante giapponese in centro a Torino: oltre 200 persone all’interno

I dettagli dell’accaduto

Nella giornata di domenica 7 febbraio, i vigili hanno fatto il loro ingresso nel ristorante, verso le ore 14. Qui, gli agenti hanno appurato la presenza di almeno 200 persone: un assembramento piuttosto fuori controllo, che non permetteva il rispetto delle disposizioni anti-contagio.

Un contesto non proprio adeguato per prevenire la diffusione del virus, visto che, durante i pasti, la mascherina viene ovviamente tolta o abbassata. I clienti sono stati invitati a uscire e la folta coda all’ingresso non è stata smaltita, se non con l’allontanamento dei presenti.

L’impossibilità di far rispettare le distanze e, di conseguenza, di garantire un livello minimo di sicurezza, ha costretto i civich a far scattare la chiusura del locale. A essa è stata aggiunta una multa di 800 euro al gestore.

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