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Crollano le immatricolazioni in Piemonte: -30% in un anno, gli effetti del virus

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A picco le immatricolazioni in Piemonte: calo del 30% tra il 2019 e il 2020 a causa del virus

Le immatricolazioni in Piemonte sono calate in maniera vertiginosa in un solo anno.

Tra il 2019 e il 2020, la nostra regione ha visto una contrazione del 30% nel settore delle immatricolazioni delle auto. In termini numerici, la diminuzione è stata di circa 41mila vetture, con i 151mila mezzi del 2019, rapportati ai 110mila del 2020.

Gli effetti più vistosi sono stati registrati a Torino, dove il calo è stato particolarmente marcato (63mila veicoli nel 2020 contro gli 89mila del 2019). Cuneo ha perso il 25%, con i 14mila immatricolazioni, a fronte delle 19mila dell’anno precedente.

A trainare il settore sono i privati, che però hanno dovuto ridimensionare i propri investimenti. Si sono ridotte drasticamente le pratiche di noleggio, che sono passate dalle 73mila del 2019 alle 47mila del 2020.

Un’abitudine che era molto diffusa tra partite Iva e aziende, che hanno avuto molta meno necessità di dotarsi di nuove vetture per gli spostamenti, viste le restrizioni date dal virus. Ed è stata proprio la diffusione del covid, con le sue conseguenze economiche, a danneggiare in maniera irreparabile gli affari di questo comparto.

La disponibilità economica è venuta meno per numerosi operatori e per le famiglie, costringendo la maggior parte dei potenziali acquirenti a rinviare o a rinunciare del tutto ad acquistare o a noleggiare una nuova auto.

Nuova Panda FCA

I modelli più venduti e quelli meno acquistati

Le auto più vendute nel 2020 sono state le utilitarie, che hanno sfiorato quota 70mila unità. Il calo è stato piuttosto evidente, se si pensa che nel 2019 ne erano state immatricolate 96mila. Restano molto ambiti i suv, dei quali ne sono stati immatricolati 63mila. Male le monovolume, sempre più oscurate da suv e crossover: solo 7mila immatricolazioni, con una contrazione del 50% rispetto al 2019 (quando ne erano state immatricolate 14mila).

Il polo del lusso risente ancora di più dei peggioramenti del contesto economico regionale e nazionale, con poche centinaia di vendite.

Anche i gusti dei piemontesi sono rimasti molto simili sulle vetture da acquistare e noleggiare. Il primo posto è stato monopolizzato dalla Fiat Panda, che vanta 21mila immatricolazioni nell’anno appena terminato. Al secondo posto troviamo il Jeep Renegade, che, con le sue 9mila immatricolazioni, supera la Lancia Ypsilon, terza con 8mila vendite. Dati simili si riscontrano per ciò che riguarda la Jeep Compass, con 8mila esemplari.

Tra le note negative, le sorelle 500X e 500L vivono invece un periodo di forte calo del gradimento, avendo praticamente dimezzato le vendite in un solo anno. La 500X è stata acquistata da appena 6mila automobilisti, mentre la 500L ha venduto solo 3mila unità.

Male anche la Fiat Tipo, che ha chiuso con 4mila immatricolazioni e che cercherà il rilancio con la sua versione Cross, da poco lanciata da FCA.

A combattere con queste auto ci sono le proposte dei marchi stranieri, con il forte gradimento ottenuto da Renault Clio, Volkswagen Golf, Ford Fiesta, Dacia Duster, Volkswagen T-Roc, Peugeot 208, Toyota Yaris e Dacia Sandero.

Insomma, i gusti degli automobilisti piemontesi sono molto uniformati, e spaziano dalle utilitarie ai suv, passando per i crossover.

Il destino di station wagon e monovolume sembra invece segnato: sia a livello locale, sia a livello nazionale, l’indice di gradimento si abbassa e si riflette sul calo costante delle vendite.

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