Crollo consumi Piemonte novembre 2020: perdite record per negozi e ristorazione
Da Daniele Riefolo
Dicembre 19, 2020

Nonostante le strade affollate nei giorni precedenti alle festività, i dati relativi ai consumi in Piemonte per il mese di novembre 2020 evidenziano un quadro estremamente negativo, con perdite significative per diversi settori economici, soprattutto a causa delle restrizioni imposte dalla zona rossa. L’allarme arriva dall’Osservatorio Consumi di Mercato Confimprese-EY, che ha monitorato l’andamento dei consumi registrando un calo drastico, con un -73,8% nella voce acquisti.
Torino e Piemonte: dati allarmanti per il commercio locale
Questo dato evidenzia la forte contrazione della domanda registrata durante il periodo pandemico, con un impatto rilevante su piccole imprese, commercianti e attività della grande distribuzione. La zona rossa ha comportato la chiusura di molti negozi, paralizzando il commercio e penalizzando in particolare il comparto moda, la ristorazione e i centri commerciali.
A Torino, infatti, il calo dei consumi ha raggiunto il 66,9%, collocando il capoluogo piemontese al quinto posto tra le città più colpite in Italia. A livello provinciale, Torino registra addirittura il 75,9% di perdite, dietro solo a Caserta, Firenze, Brescia, Novara, Monza-Brianza e Como.

Crollo consumi Piemonte novembre 2020: i settori più colpiti
Il settore dell’abbigliamento e quello della ristorazione risultano tra i più colpiti, con perdite rispettive del 71,7% e 65%. Inoltre, la grande distribuzione organizzata (GDO) ha registrato un calo del 74,5%, un dato superato solo da quello di aprile 2020, che aveva toccato punte superiori al 98%.
Il settore viaggi e turismo non è stato da meno, registrando un passivo vicino al 65%.
E-commerce in crescita, ma attenzione alle truffe
In controtendenza, l’e-commerce ha segnato una crescita esponenziale, superiore al 90%, grazie alla chiusura dei negozi fisici e alla velocità delle consegne. Tuttavia, la polizia ha segnalato anche un aumento delle truffe online, segno che non tutta la crescita digitale si traduce in sicurezza per i consumatori.
Daniele Riefolo
Laureato in Filosofia presso l'università degli studi di Bari, ha pubblicato diversi saggi e libri fin dal 2012, Vanta diverse collaborazioni con testate locali e nazionali ed esperto di comunicazione e marketing aziendale



