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Export piemontese in calo: -36% nel secondo trimestre

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L’export piemontese è in calo, come dimostrato dai numeri del gruppo Intesa San Paolo, che fanno registrare un clamoroso -36% nel secondo semestre.

Numeri legati alla pandemia, che colpiscono non solo le attività di quartiere, ma che stanno colpendo anche le grandi aziende.

Il report della holding bancaria mostra come il crollo nel secondo semestre, in calo del 35.9%, sia stato maggiore dei primi tre mesi, che avevano visto un calo del 8.7%.

I numeri del calo dell’export piemontese

Export piemontese in calo -36% nel secondo trimestre
Export piemontese in calo -36% nel secondo trimestre

Dal 2016 il trend delle esportazioni dei prodotti piemontesi era in costante ascesa, prima della battuta d’arresto del 2020.

I dodici distretti industriali e due poli tecnologici del Piemonte hanno accusato il colpo della pandemia.

Lo scorso anno, l’export aveva fruttato oltre undici miliardi di euro, ma la flessione del 2020, attorno al 22% totale, ha bruciato ben un miliardo e mezzo di euro in fatturato mancato.

Il monitor di Banca Intesa segna un trend di tre punti percentuali inferiore rispetto alla media nazionale per il Piemonte.

Nel 2020 le esportazioni si sono ridotte del 22.2% verso i mercati esteri principali come USA, Canada, Giappone e il resto d’Europa.

Ancora più elevata, attorno al 24.2%, la flessione verso i mercati emergenti, soprattutto nel medio oriente e Asia.

L’agroalimentare è il settore che ha resistito meglio all’urto della crisi, mentre il settore meccanico e tessile hanno subito le maggiori flessioni.

Un altro settore in crisi è la gioielleria, complice il rincaro sul prezzo dell’oro.

Il settore casalinghi, con la meccanica domestica, ha subito cali del 21.7%, complice la resistenza di alcuni paesi internazionali a importare questa fascia di prodotti al fine di favorire l’economia locale.

Nell’agroalimentare, dove il primo semestre aveva fatto registrare delle crescite, il settore dei vini ha subito un calo del 4%.

Trend opposto per il settore delle comunicazioni ICT, dove i primi sei mesi del 2020 hanno visto una crescita del 2.5%.

Crollo, invece, per il settore aerospaziale con una caduta nei ricavi del 23.7%.

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