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Asta deserta per l’ex grattacielo RAI di Torino, si rischia l’abbandono

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L’ex grattacielo RAI di Torino rischia l’abbandono dopo la seconda asta per l’acquisizione, che non ha registrato offerte.

Ieri, nello studio notarile di Andrea Ganelli, non sono pervenute buste. Un bando, aperto a giugno, che ha visto ieri il nulla di fatto malgrado la base d’asta fosse stata confermata a sette milioni di euro.

Un nulla di fatto che segue quello già avvenuto dodici mesi fa, quando la RAI non ha trovato acquirenti per l’enorme stabile.

Il destino dell’ex grattacielo RAI di Torino

Polemiche sulle richieste della TV di stato. La RAI, infatti, chiede per lo stabile la cifra di sette milioni di euro.

Una cifra che, visti gli oltre 72 metri di altezza, non è ritenuta fuori mercato, se non fosse per le condizioni critiche del palazzo.

Tuttavia la struttura richiede una totale bonifica, soprattutto per la delicata questione dell’amianto presente nella struttura. Infatti, oltre alla base d’asta, i potenziali acquirenti dovranno farsi carico degli ingenti costi di bonifica e smaltimento della sostanza nociva per l’uomo.

I costi per lo smaltimento dell’amianto, per una struttura da oltre diciannove piani, si aggira attorno ai dieci milioni di euro, cifra da aggiungere ai costi dell’asta.

Un prezzo che salirebbe ancora, visti i lavori strutturali per una struttura ormai inattiva dal 2016.

Il progetto Hotel ormai tramontato

La RAI, stando ai rumors di questi mesi, ha sperato che le intenzioni della catena Hilton fossero concrete.

La catena alberghiera di lusso, infatti, negli scorsi mesi aveva mostrato interesse a costruire uno dei suoi lussuosi hotel nel centro della città della Mole.

Il gigante alberghiero seguiva da vicino la vicenda, soprattutto per le ATP Finals di Torino, un evento mondiale che ha fatto alzare prezzi di alberghi, e facendo registrare il sold out di tutte le strutture della città a dodici mesi esatti dall’evento.

La RAI, adesso, dovrà scegliere se bonificare la struttura prima di riaprire un’eventuale terza asta.

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