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Blocco del traffico a Torino: stop anche ai diesel Euro 4 e 5

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Blocco del traffico, da domani si fermano anche i diesel delle categorie euro 4 ed euro 5: non circoleranno più di 650mila veicoli

Il blocco del traffico a Torino torna a essere più stringente e inizia a colpire sempre più mezzi.

Continua la limitazione alla circolazione delle vetture diesel, ritenute troppo inquinanti da parte del Comune di Torino.

A partire dalla giornata di martedì 17 novembre, infatti, i veicoli maggiormente inquinanti secondo i parametri stabiliti dalle autorità competenti saranno sottoposti alle limitazioni indette dal Comune di Torino.

L’amministrazione comunale disporrà, per almeno tre giorni, il divieto di circolazione per la categoria diesel euro 5, che non potranno viaggiare tra le ore 8:00 e le 19:00 in caso di trasporto di persone e tra le ore 08:30 e le 14 e tra le ore 16:00 e le 19:00 per ciò che riguarda i veicoli commerciali.

Saranno fermi, come da protocollo, i mezzi benzina, gpl e metano Euro 0, i diesel Euro 0 e 1

A questi non è consentita la circolazione durante nessun giorno dell’anno, contando anche i festivi, 24 ore su 24.

Il discorso va esteso, con qualche limitazione, ai diesel Euro 2, che per tutto l’anno non possono viaggiare dalle ore 8:00 alle 19:00, dal lunedì al venerdì. Meno colpiti i diesel Euro 3, fermi dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:00, fino al prossimo giovedì 19 novembre.

Lo stop sarà valido anche per i veicoli diesel euro 4 ed euro 5. Le vetture appartenenti a queste due classi di emissione dovranno rispettare le norme che valgono generalmente per i diesel euro 3. Saranno quindi fermi oltre 650mila veicoli, dei quali oltre 160mila euro 5.

Le condizioni dell’aria degli scorsi giorni e le previsioni del meteo per il fine settimana

L’estensione del blocco del traffico è dovuta alle rilevazioni di queste ultime settimane effettuate da Arpa.

Le analisi hanno riportato alla luce gli stessi problemi circa lo sforamento dei limiti di Pm10 per quattro giorni consecutivi.

Il livello del pm10 ha superato i 50 microgrammi per metro cubo per troppo tempo ed è scattato dunque il semaforo arancione, nonostante il semi-lockdown e una conseguente minore circolazione di auto.

La situazione dello smog in città e in provincia sembra dunque essere ancora critica. Se le condizioni dell’aria non dovessero migliorare potrebbero essere introdotte misure sempre più stringenti per limitare l’inquinamento.

Un buon rimedio potrebbe essere l‘arrivo delle piogge, che abbasserebbe l’inquinamento.

In realtà, le previsioni del meteo dei prossimi giorni parlano di giornate soleggiate, senza precipitazioni. Se così fosse, non sarebbe da escludere l’introduzione di altri blocchi, con i semafori rosso e viola.

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