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Presentato il progetto per il Motovelodromo di Torino: investimento per 14 milioni

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Il progetto per il Motovelodromo di Torino è stato presentato alla città.

Il comune, dopo anni di negligenza verso lo storico “catino”, ha deciso di aprire un bando nella fine del 2019. La società Padel M2 si è aggiudicata la gara nello scorso febbraio.

Il padel, sport in voga e simile al tennis, non sarà tuttavia il motore del piano sessantennale di rilancio.

La priorità, assicura la proprietà, sarà creare un punto di contatto per la città, oltre a ridare prestigio a uno dei luoghi storici di Torino.

Motovelodromo Fausto Coppi, la storia

Completata l’edificazione nel 1920, il motovelodromo Fausto Coppi, originariamente motovelodromo di Corso Casale, è stato uno dei polmoni della mondanità torinese.

La neofondata “Società Anonima Motovelodromo Torinese” ne richiese la costruzione, avendo necessità di un’area dove poter praticare liberamente sport.

L’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, che successivamente progettò lo storico stadio “Filadelfia“, prese in mano la costruzione dell’impianto.

La struttura, oltre a storiche gare di velocismo su due ruote, ha addirittura ospitato la Serie A di calcio, nella stagione 1925-26, quando il Torino ha giocato le sue gare casalinghe nel “catino”.

Le difficoltà gestionali portarono l’associazione a portare eventi nella struttura, tra cui addirittura una partita della nazionale di calcio e opere liriche.

La costruzione dello stadio Mussolini (oggi stadio Olimpico Grande Torino), nel 1935, portò il motovelodromo al quasi abbandono.

Il CONI suggerì l’abbattimento della struttura, ma il comune si ritené convinto di poter riqualificare la struttura.

Tuttavia, l’Italia entrò in guerra in quegli anni, dando diverse priorità al paese.

L’edificio , a seguito di un bombardamento, subì danni ingenti, portando alla ricostruzione nel 1947.

Nel dopoguerra la struttura fu adibito a stadio per Rugby, ginnastica e football americano.

Nel 1980 ospitò anche il suo unico concerto, dei Roxy Music, prima di diventare inagibile per questo tipo di attività e nel 1990 prese l’odierna intitolazione “Fausto Coppi”.

Progetto motovelodromo a Torino: i dettagli

La Padel M2 ha vinto a febbraio il bando per la concessione di 60 anni, staccando un assegno da 350 mila euro.

L’organizzazione ha dichiarato che il “tennis in gabbia” non sarà il solo sport praticato.

Ecco cosa ci sarà nei 24 mila metri quadrati

  • Sei campi da padel
  • Un campo da calcio a 8 convertibile in una struttura da rugby,
  • Campi da beach volley,
  • Piscine
  • Piste da bici
  • Campi di atletica.
  • Bar, punti ristoro e spazi espositivi.

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