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Blocco del traffico, rinviato lo stop ai diesel euro 4: dal prossimo anno 400mila veicoli fermi in Piemonte

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Blocco del traffico, rinviato lo stop anche per i diesel euro 4: dal prossimo anno fermi circa 200mila veicoli tra Torino e provincia

Il blocco del traffico sta per diventare permanente anche per i diesel euro 4.

I veicoli a gasolio immatricolati dopo il 2006 dovranno osservare le norme imposte fino allo scorso marzo alle vetture diesel euro 3. Ciò sarebbe dovuto accadere già a partire dal prossimo 1 ottobre, ma in realtà, il termine sarà spostato.

L’intenzione delle Regioni interessate è quella di prorogare al 1 gennaio 2021 la possibilità di circolare, anche se si è fatta largo un’altra ipotesi: quella di rinviare tutto a dicembre 2021. In ogni caso, la sensazione è che la proroga duri al massimo due mesi e non un intero anno.

Si tratterebbe di una novità, che rappresenta una diretta conseguenza dell’Accordo di bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’aria. Un patto risalente al 2017, che ha visto come firmatari Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Le Regioni coinvolte, da quel momento, hanno iniziato ad adottare restrizioni per limitare l’inquinamento prodotto dai mezzi privati (e non solo).

Grazie a questo accordo, infatti, sono fermi i benzina, gpl e metano Euro 0, i diesel Euro 0 e 1, che non possono girare durante nessun giorno dell’anno, contando anche i festivi, 24 ore su 24. Stesso discorso per i diesel Euro 2, che per tutto l’anno non possono circolare dalle 08:00 alle 19:00, dal lunedì al venerdì. I diesel Euro 3 restano fermi dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:00, dal 1° ottobre fino al prossimo 31 marzo.

Gli orari e i periodi di stop dei diesel euro 3 saranno dunque applicati, a partire dall’inizio del prossimo anno, anche dai diesel euro 4.

In questo caso, a dover fare i conti con le normative saranno 418mila veicoli in tutto il Piemonte. Ben 191mila di questi si trovano solo tra Torino e provincia.

Le iniziative per limitare i disagi per i possessori di diesel euro 4 (e di mezzi più datati)

Per rimediare ai disagi arrecati a chi verrà colpito dalle normative, trovandosi senza la possibilità di cambiare la propria auto, già dall’inizio di quest’anno le amministrazioni regionali erano al lavoro per reperire fondi per sostenere la sostituzione dei mezzi, privati e pubblici.

Negli scorsi mesi si era inoltre parlato dell’ipotesi di concedere, a chi utilizza un’auto delle categorie interessate dai blocchi, l’opportunità di gestire un totale di chilometri per viaggiare in città, mediante l’installazione di un GPS (con funzione di scatola nera) per tracciare i movimenti e capire chi inquina e quanto.

Il rinvio del blocco ai diesel euro 4 è anche da collegare alla difficile situazione in cui ci si trova. Prima di tutto dal punto di vista economico, viste le difficoltà nel cambiare i veicoli. Poi occorre tenere conto della necessità di limitare la fruizione dei mezzi pubblici, che hanno una capienza nettamente ridotta per evitare il rischio di diffondere il contagio. Quindi vengono meno anche le alternative per spostarsi, per coloro che non possono circolare: bisogna dunque studiare alternative nel breve termine per dare a tutti l’opportunità di muoversi in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

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