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Nubifragio a Torino: vento, grandine, strade e metropolitane allagate

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Molti i danni: 3 alberi caduti i corso Matteotti, allagate due stazioni della metropolitana e la stazione di Porta Susa

Su Torino si è abbattuto un violento nubifragio dopo i giorni di caldo intenso. Colpite soprattutto le zone del centro storico e altri punti della città  con innumerevoli danni.

Nel pomeriggio di oggi un violento acquazzone accompagnato da forti raffiche di vento e ha sorpreso i torinesi. Come se non bastasse si è aggiunta anche la grandine.

Numerose sono le segnalazioni arrivate ai Vigili del Fuoco di Torino di danni e allagamenti. Le stazioni della metropolitana di Principi d’Acaja e Bernini sono inagibili. Un albero è caduto tra corso Matteotti e corso Vinzaglio. Altri due in corso Matteotti.

Diverse sono le strade allagate sia nel centro storico che verso la zona del parco della Pellerina. Ma anche corso Vittorio, corso Se Umberto e corso Galileo Ferraris risultano allagati. Segnalazioni da corso Umbria, da Piazza Adriano e dalla zona della Pellerina, da dove arrivano le richieste di aiuto ai vigili del fuoco. Si temono allagamenti alle cantine e nei seminterrati. 

Probabilmente le foglie degli alberi seccate dal caldo dei scorsi giorni, hanno ostruito i tombini che non sono più riusciti a far defluire la quantità di acqua caduta violentemente. Il video integrale dei danni è visibile qui.

Ma Torino non è nuova purtroppo a questi violenti nubifragi. Già nel mese di maggio abbiamo assistito a numerosi pomeriggi di piogge forti con vento e grandine.

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Nubifragio a Torino: vento, grandine, strade e metropolitane allagate

Ma l’anticiclone ritorna

Insomma oggi durante il violento nubifragio a Torino, sono stati registrati circa 40 millimetri di acqua in un’ora, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 50 chilometri orari. Temporali in esaurimento sono segnalati anche in altre province del Piemonte. La temperatura è passata da 35 a 23 gradi. Nuove piogge sono previste dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, per la giornata di mercoledì.

Sembra però, che l’anticiclone sia destinato a tornare. Infatti questi temporali, previsti ancora per mercoledì, dovrebbero essere gli ultimi per lasciare il posto ad un periodo di tempo stabile.

Le massime dovrebbero salire di nuovo fino a 34-35 gradi nel prossimo fine settimana grazie all’arrivo di aria africana. Sono queste le previsioni elaborate da Smi (Società Meteorologica Italiana).

Anche le minime, dopo un’iniziale discesa a 14-18 gradi anche in pianura e bassa collina. risaliranno. La terza decade di agosto si aprirà dunque al’insegna del caldo pienamente estivo, senza precipitazioni che dovrebbero però tornare domenica prossima quando sono possibili anche locali nubifragi. Nell’ultima decade di agosto, invece, è prevista la prevalenza di temperature al di sotto dei 30 gradi anche nelle pianure.

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