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Lungo Po Diaz pedonale e la buona movida

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Continua la sperimentazione avviata dal Comune di Torino

Lungo Po Diaz pedonale, continua il test nelle vie della movida.

Da giugno ogni fine settimana il tratto di strada compreso tra corso San Maurizio e piazza Vittorio si trasforma. Bar e ristoranti espandono il proprio dehors ed il popolo della notte si riversa in strada.

L’iniziativa ha fatto però storcere il naso ai residenti che minacciavano l’esposto in Procura. Anche secondo il comitato Torino Respira, servirebbe un piano organico per la gestione delle pedonalizzazioni.

Così il progetto si è trasformato e con la collaborazione tra commercianti ed abitanti la zona non sarà più solo al centro della vita notturna. Spazio alla cultura con l’arte, le letture e l’artiginato delle piccole botteghe per incentivare la buona movida.

Un’operazione tutto sommato di successo e che per questo verrà estesa anche all’altro lato di lungo Po Diaz, tra piazza Vittorio e via Giolitti. Il tratto di strada sarà interdetto il venerdì e il sabato dalle 18.30 alle 3 di notte, orario stabilito per la chiusura dei locali. I mezzi Amiat procederanno poi alla pulizia.

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Lungo Po Diaz pedonale e la buona movida

Lungo Po Diaz pedonale: le forze politiche si dividono sulla questione

Undici nuove sperimentazioni di aree pedonali sono state avviate martedì dalla giunta comunale. I Cinque Stelle sono ormai partiti in quarta con le pedonalizzazioni a macchia di leopardo in tutta la città, da San Salvario a Borgo Dora. A fine anno si tireranno le somme e si deciderà se renderle definitive o meno.

Per molti, si tratta di una banale corsa verso la fine del mandato. Rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale, la giunta sembra non aver ancora operato tutte le chiusure al traffico in previsione.

Le nuove pedonalizzazioni hanno comunque scosso quasi tutte le Circoscrizioni. Contestata la mancata condivisione dei progetti e l’eliminazione di altri parcheggi, già pressochè introvabili in alcune zone della città.

Lo stesso comitato Torino Respira solleva alcune perplessità circa l’efficacia di queste misure. Necessario limitare il traffico veicolare per migliorare la qualità della vita. Manca però un piano che regoli le emissioni di CO2 affinchè siano dimezzate entro il 2030 come da impegno preso dal Comune.

Ilaria Di Pinto

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