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Salvata una bimba con problemi al cuore al Regina Margherita: la piccola nata prematura

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Sanità, salvata una bimba con problemi al cuore al Regina Margherita: intervento riuscito, la piccola era nata prematuramente


La sanità torinese ha fatto passi da gigante negli ultimi mesi, ma ciò che è accaduto a Torino in questi giorni ha del miracoloso: è stata salvata una bimba con problemi di cuore al Regina Margherita.


Una piccola paziente, con circa un mese di vita, è stata operata all’Ospedale Infantile per patologia non molto comune.

Si è trattato della chiusura del Dotto di Botallo, resa necessaria in forme diverse da quella farmacologica, dopo ben quattro tentativi andati male.


La casistica in questione era molto particolare e delicata, dato che il paziente presenta dimensioni molto ridotte.

Si parla infatti di una bambina di appena 1200 grammi, nata prematura alla 28esima settimana di gravidanza (allora pesava appena 1090 grammi).


Entrando nello specifico, il Dotto di Botallo è un un condotto arterioso che durante la vita fetale e nelle prime ore dopo la nascita garantisce un flusso di sangue tra arco dell’aorta e arteria polmonare.

Ha il compito di garantire la vita del bimbo nella pancia della madre, con un flusso di sangue che passa tra l’arco dell’aorta e l’arteria polmonare.


Generalmente, dopo qualche giorno dalla nascita, il Dotto si chiude.

Così si passa dalla fase della circolazione fetale a quella della circolazione neonatale.

Quando però un bambino nasce prematuro (come la piccola ricoverata),  non avviene la chiusura del Dotto di Botallo, con conseguenze gravi sulla salute.

In particolare modo, possono emergere gravi problemi alla circolazione del neonato.


La novità dell’operazione


Un caso risolto con un metodo all’avanguardia, che mai era stato adottato al Regina Margherita su un paziente di simili dimensioni.

Per rimediare alla situazione, è stata applicata una procedura percutanea non invasiva.


Dopo circa una mezz’ora, il Dotto di Botallo è stato chiuso, anche grazie all’uso di attrezzature tecnologiche, che sono transitate attraverso la vena femorale.

L’intervento è riuscito alla perfezione, e la bambina ora sta bene e respira in autonomia.


Il salvataggio di questa bimba al Regina Margherita si va ad aggiungere agli altri grandi traguardi della nostra sanità.

Un settore che è riuscito a farsi apprezzare per la sua efficienza, grazie a professionisti e strutture all’avanguardia, idonei ad affrontare qualsiasi genere di emergenza.

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