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La Torino sostenibile: via le strisce blu per far spazio alle bici. Zone 20 in tutta la città

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Le risorse destinate all’estensione dei parcheggi a pagamento vireranno verso la mobilità sostenibile. Così Appendino ripensa la città in Fase due

A Torino via le strisce blu per dare spazio alle biciclette. La Sindaca Chiara Appendino fa un passo indietro sull’estensione dei parcheggi a pagamento pensati prima dell’emergenza Coronavirus. Ora si punta tutto sulle ciclabili e sui mezzi sostenibili.

E le risorse (2 milioni di euro) che dovevano andare a pitturare di blu le vie della città saranno invece spesi in stencil a forma di bicicletta e cartelli zone 20.

Una svolta chiaramente politica, volta a staccarsi dai progetti dell’amministrazione precedente. Il piano dell’estensione delle soste a pagamento “è stato ereditato”, ha voluto specificare l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra.

A Torino meno strisce blu e più zone 20

Ora invece si punta tutto sul cavallo vincente: la bicicletta. Durante il lockdown si è assaporato il gusto di una Torino finalmente libera da smog, ma con la ripartenza delle aziende è facile tornare ad una situazione insostenibile.

Ecco allora spuntare il progetto delle zone 20, le corsie preferenziali dedicate alla mobilità dolce. Ad oggi sono stati individuati 27 controviali della città di Torino su cui sono stati posti i limiti di velocità a 20km/h, dove avranno precedenza biciclette e monopattini elettrici.

Si inizierà con corso Francia e corso Vittorio Emanuele II. Entro luglio riceveranno il restyling anche corso Lecce, piazza Rivoli, piazza Bernini, piazza Statuto e si completerà la ciclabile di via Nizza. Gli ultimi della lista saranno corso Marche e strada Antica di Collegno.

In realtà, il piano completo prevede anche 35 chilometri di piste ciclabili e 10 chilometri di bike lane a bordo strada. Ma per questa parte mancano ancora i finanziamenti del governo, tanto sperati dalla sindaca.

Aree sharing e mezzi sostenibili

Entro l’estate la città si troverà nuove aree di sosta dove lasciare sia i mezzi in sharing e che quelli privati sostenibili. Tutto questo per evitare il fenomeno dell’abbandono pericoloso di biciclette e monopattini.

Saranno 100 postazioni solo in Ztl e 300 sparse per la città, in base alle zone più frequentate.

Allo stesso tempo il Comune di Torino sta cercando un accordo con i gestori dei parcheggi sotterranei per arrivare a tariffe agevolate per gli automobilisti. In questo modo si toglierebbero molte auto dalle strade e si darebbe più spazio alla micro-mobilità.

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