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A Torino vie che diventano pedonali e locali sulla strada: così si ripensa al commercio

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Il capoluogo piemontese verso il secondo step della Fase due: strade pedonali con negozi e locali tutti all’aperto. Via libera ai dehors senza tasse aggiuntive

A Torino alcune vie diventeranno pedonali per favorire il commercio in strada. Questa l’idea partorita dal Comune in accordo con i rappresentanti di categoria per affrontare il secondo step della Fase due. Cioè quello della riapertura di negozi, bar e ristoranti.

Un salto verso il ritorno alla “nuova normalità” (sperato dal presidente Cirio) che, tuttavia, non ha ancora date precise.

In attesa del nuovo dpcm, però, le categorie del commercio hanno iniziato a studiare insieme alle istituzioni il modo per ripartire in sicurezza.

Innanzitutto, si cercherà di favorire il più possibile gli spazi all’aperto, per abbassare il rischio di contagio.

A Torino più vie pedonali e commercio all’aperto

Via libera, dunque, a chioschi e dehors con i tavolini distanziati fino a novembre. Ma questa volta – per volontà del Comune di Torino – i gestori dei locali non dovranno preoccuparsi di pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico.

Lo stesso varrà per i negozi che potranno estendere la zona vendita anche sulla strada, come succede per esempio nelle feste di via.

Bisognerà, in ogni caso, evitare a tutti i costi gli assembramenti e l’effetto a imbuto che si crea nei mercatini. Il distanziamento sociale continuerà ad essere la regola numero uno da seguire per i prossimi mesi.

Ecco perché alcune vie potrebbero diventare pedonali per rendere il traffico pedonale più scorrevole. Tra le strade candidate ci sono via Mazzini (zona Porta Nuova) e via Chiesa della Salute (nel quartiere Borgo Vittoria).

L’idea di un commercio a cielo aperto, tuttavia, non convince tutti. C’è chi crede che una manovra del genere porterà ancora più disagi e traffico.

L’ipotesi di una dilatazione degli orari di apertura per estetisti e parrucchieri

Tra le misure anti-assembramento pensate dal Comune di Torino, spunta l’ipotesi di una dilatazione degli orari di apertura per estetisti e parrucchieri.

Magari posticipando la chiusura o tenendo aperto la domenica e il lunedì.

La riapertura dei mercati extra-alimentari

Per l’inserimento dei banchi non alimentari nei mercati si attendono le disposizioni nazionali.

Nel frattempo però si stanno già valutando progetti per una ripartenza sicura. Tra questi, si sta analizzando la riapertura di vecchi mercati che erano stati chiusi, come quello di piazza Crispi, oppure il prolungamento del mercato di corso Taranto.


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