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Torino riparte d’estate con il cinema all’aperto, in progetto 5 arene nei parchi

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Torino rimarrà Città del Cinema 2020. È la promessa fatta da Film Commission in collaborazione con il Comune e gli esercenti cinematografici che ripensano il cinema in previsione della Fase tre

Torino riparte d’estate con il cinema all’aperto.

In previsione della “Fase tre“, quella della ripresa degli eventi, le sale cinematografiche stanno già pensando a come rimodulare il settore per riabbracciare nuovamente gli appassionati del cinema.

Nonostante la stangata ricevuta dall’emergenza sanitaria e dal relativo lockdown, il mondo del grande schermo non si arrende. E vuole continuare a celebrare Torino come Città del Cinema 2020.

Così, i gestori delle sale si sono riuniti in teleconferenza con il Comune e i rappresentanti di Film Commission per pensare alla ripartenza degli eventi in città. In che modo? Con il cinema all’aperto, ovviamente.

Luglio e agosto a Torino con il cinema all’aperto

Luglio e agosto vedranno la nascita di quattro o cinque arene, presumibilmente nei punti verdi della città, per accogliere le proiezioni e il pubblico. Il primo candidato è il Parco del Valentino, poi ci saranno altri spot sparsi per la città metropolitana.

Secondo i progetti abbozzati, per una platea da 350 posti distanziati di 1 metro e 70 gli uni dagli altri, servirebbero almeno 4mila metri di terreno.

Immaginando di dare spazio anche allo street food con modalità “servizio ai tavoli”, verrebbe fuori una grande area di condivisione e socialità. Pur sempre rispettando le distanze di sicurezza.

I gestori avrebbero poi a disposizione i volontari della Protezione Civile per monitorare il flusso degli utenti e il rispetto delle norme anti-contagio.

Il biglietto dovrebbe oscillare dai 4 ai 6 euro, le proiezioni riguarderanno grandi anteprime mai uscite in altre piattaforme o la riproposizione di grandi classici.

Il costo per l’upgrade del cinema all’aperto a Torino si aggirerebbe intorno ai 100mila euro.

Le arene potranno servire come appoggio anche per altri eventi, teatro, musica, presentazioni di libri e spettacoli di vario genere. Un’investimento che potrebbe far ripartire un settore duramente lacerato in questi mesi di fermo.

Insieme al drive-in proposto al Lingotto, il cinema potrebbe tornare a ripopolare i parchi e le aree verdi della città per coniugare finalmente natura e cultura, in sicurezza.

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